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venerdì 20 gennaio 2012

MES GOURMANDISES...


Salve a tutte, oggi avevo proprio voglia d'inaugurare il mio nuovo stampo per cioccolatini, l'ennesimo direi....! Mi è stato regalato per Natale da una signora che dichiara di aver detto: Debora appena l'ho visto ho pensato subito a te! Dunque ho ripreso una vecchia ricetta per cremini trovata da lei (e da chi sennò!) l'ho sistemata e riadattata per gli stampi ed ho agito così:

 
Negozietto di borse e scarpe


Ingredienti:

150 gr di nocciole igp del Piemonte tostate

50gr di zucchero semolato

300 gr di ottimo cioccolato bianco

Procedimento:
Procuratevi uno stampo per cioccolatini in silicone come il mio, se avete quello in policarbonato meglio ancora.
Per prima cosa bisogna fare la pasta di nocciole mettendo nel mixer le nocciole e lo zucchero, mixare tutto al massimo della velocità fino a che non otterrete una profumatissima purea, ci vorrà un po', se non vi riesce subito non perdete la pazienza, spegnete il mixer radunate la farina ottenuta e mixate di nuovo. 

Se invece avete il Bimby fate decisamente prima, mettete nel boccale le nocciole e lo zucchero e polverizzate per 20 sec. a vel. 10 spatolando per far sì che il composto non si depositi sulle pareti e quindi venga ben lavorato, controllate la consistenza del composto, se è ancora farinoso come è successo a me, riavviate ancora il Bimby per 10 sec a vel 10.

 
Mettete da parte la crema e fondete al microonde il cioccolato bianco ridotto a pezzi, mescolateci la pasta di  nocciole e trasferite subito il composto negli stampini scuotendo e sbattendo bene lo stampo sul piano di lavoro per eliminare eventuali bolle d'aria. Mettete poi in frigo a rassodare per un paio d'ore o se potete per tutta la notte, sformate e servite! 
Una vera bontà, sono cioccolatini delicatissimi, uno tira l'altro e non si riesce a smettere di leccarsi le dita!



Ho ottenuto 35 cioccolatini con questa dose, mi sembra doveroso smettere subito di mangiarli e regalarne un po' alla signora che mi ha donato lo stampo:)
Provateli, a presto

Debora

sabato 14 gennaio 2012

E' LA FINE'.....MI E' ARRIVATO IL BIMBY!


E' sì, il corriere non ha fatto in tempo a consegnarmelo che io l'ho già messo in funzione!!! L'idea di comprarlo mi è venuta durante la scorsa estate quando in Hotel abbiamo ospitato vari corsi di cucina e dimostrazioni di questo fantastico strumento per cucinare, mi ha affascinato il fatto di poter mangiare buono e sano allo stesso tempo, di usare poco condimento per ottenere piatti comuque gustosi per me che tengo sempre abbastanza alla linea ma anche al palato!!! 

E allora per prima cosa ho preparato questa gustosa Vellutata di Porri e Finocchi seguendo una ricetta trovata su Cookaround, me la sono un po' aggiustata ed ho fatto così:

Ingredienti:
450 gr di finocchi tagliati a pezzi (non buttate le barbe che serviranno per la decorazione)
150 gr di porri tagliati a rondelle
400 gr di acqua
30 gr di maizena
30 gr di burro ( io olio 20 gr)
sale q.b
pepe q.b.


Nel boccale mettere porri e finocchi a pezzi 1 min e 20' a vel 3, aggiungere acqua e latte 20 min. 90° vel 1.
Aggiungere poi burro ( io olio ), noce moscata  a piacere ( io no ) e maizena 7 min 100° vel 4, dopodichè vellutare 2 min a vel 9.

Preparate se vi va dei crostini, io ho usato il pane tricolore che avevo preparato la scorsa settimana e che è incredibilmente ancora ottimo, servite la vellutata calda preferibilmente a cena perchè è un primo piatto leggero e non è indicato per il pranzo quando invece abbiamo bisogno di assumere più calorie. 

A pranzo mangiatevi invece un bel piatto di pasta (80 gr) o riso (100 gr) al pomodoro o al pesto o alle verdure condito con poco olio (10 gr al massimo) a crudo, ed una porzione di verdure di stagione cotte o crude, e... STOP non si mangia altro fino alla merenda!

La mia NON è una dieta è solo uno stile di vita abbastanza sano che mi permette di sgarrare ogni tanto, ma in questo periodo dopo i mega stravizi delle feste non c'è posto per gli stravizi, sicché il Bimby cade proprio come il cacio sui maccheroni!

Vedremo se sarà veramente un valido alleato in cucina come me lo avevano descritto! Se avete dei suggerimenti o delle ricette da passarmi fate pure, sarò felice di riprodurle e postarle anche per chi un blog non ce l'ha!

A presto
Debora


Attenzione!: non sono una presentatrice Bimby e non sono pagata per fargli pubblicità!

giovedì 5 gennaio 2012

ARRIVANO I BEFANINI !

E' si, purtroppo è arrivata anche l'Epifania, che tute le feste si porta via.



Da noi in Versilia, ma credo anche in buona parte della toscana, è usanza comune accendere i forni, meglio se a legna come il mio, unire e mescolare uova farina e quant'altro per creare questo goloso biscotto tipico della festa della Befana, detto appunto Befanino.


In ogni casa c'è una ricetta diversa: chi mette il burro morbido chi freddo, chi usa solo la scorza d'arancia chi mette anche quella del limone, chi li fa alti chi bassi.... alla fine i befanini son tutti buonissimi ma tutti diversi per cottura, fragranza, sapore e aromi, basti pensare che in casa mia io mia mamma e mia zia usando la stessa ricetta abbiamo ottenuto 3 tipi di befanini diversi!






La ricetta che noi usiamo da sempre è quella della Vincenza, una nostra amica e vicina di casa, che dalla vita ha avuto poco ma che a noi ha lasciato molto, se n'è andata presto ed io la voglio ricordare così:

I BEFANINI DELLA VINCE':

Ingredienti:
1 kg di farina 00 ( debole)
500 gr di burro morbido
650 gr di zucchero semolato
125 gr di zucchero a velo vanigliato
6 uova medie
la scorza ed il succo di 2 arance
2 bustine e mezzo di lievito per dolci 


Procedimento:
Su di un piano di lavoro versare la farina a fontana e "sabbiarla col burro" come per fare la pasta frolla, aggiungere la scorza ed il succo delle arance. 

NON mettete l'aroma nelle fialette per favore!

Continuare a lavorare bene ed incorporare le uova sbattendole con la forchetta.

Quando il composto inizia a somigliare ad un impasto unite gli zuccheri, quello a velo ben setacciato insieme al lievito.
Fate riposare l'impasto un po' giusto il tempo per prendere un caffè e controllare che la temperatura del forno sia a 180°, adesso divertitevi a creare le forme più simpatiche per i vostri Befanini!

Io ho messo dei confettini colorati e delle gocce di cioccolato semplicemente premute sulla pasta col mattarello, infornate per 15-18 minuti ed i vostri Befanini son pronti. 

Col forno a legna bisogna avere un po' più di accortezza e di pazienza, all'occorrenza vanno anche rigirati e rimessi in forno per pochi minuti.





Noi ci abbiamo impiegato un pomeriggio intero ma è stata tutt'altro che una fatica! A proposito l'addetta al forno era, come da sempre è, la mia nonna di 76 anni, quella che cucina per tutti (11 persone al giorno) e che quando deve mangiare lei non ha più fame...

Ora vi lascio, il mio pranzo a base di caffèllatte e Befanini mi aspetta!!!
Buona Befana a tutti!
Debora

P.S.: assaggiate sempre la pasta cruda, se è buona burrosa e dolce i vostri Befanini non potranno che essere un successo!

Con questo post partecipo al Contest "Cucinando per Natale" di Ficosecco uvapassa


domenica 18 dicembre 2011

LA COMMUNITY DI CUCINA ITALIANA PER ROCCHETTA DI VARA





Il 25 ottobre 2011 quella che i meteorologi chiamano una bomba d'acqua ha colpito sia le Cinque Terre e zone limitrofe in Liguria, territorio riconosciuto dall'UNESCO come Patrimonio dell'Umanità.
L'acqua ha spazzato via interi borghi tra cui Borghetto e Rocchetta di Vara e li ha ricoperti di fango. 

Patrizia Bosso, la mia amica food blogger de La Melagranata , ma ancor prima "Wooby" nella nostra Community - che chiamiamo "il Condominio" - è venuta a conoscenza delle difficoltà di un gruppo di bambini e ragazzi seguiti da una Cooperativa sociale del luogo, la Gulliver con sede a Borghetto di Vara. Le case famiglia che prima li ospitavano non sono più agibili, sono state devastate, come l'intero paese. Pat li sta seguendo in prima persona e sul suo blog troverete il racconto a puntate di quanto è stato già fatto.

Aderiamo all'appello di Patrizia http://melagranata.it/2011/iniziative/una-ricetta-per-i-bambini-di-rocchetta-vara/ , come "condomini" del Forum dalla Cucina Italiana.

Tutti gli anni proponiamo all'interno del nostro "condominio" il calendario di CI e quest'anno faremo la stessa cosa ma legandoci all'iniziativa di Patrizia e facciamo solidarietà.
Sono pronti quindi il Calendario ed il librino con tutte le foto e ricette concorrenti.

Mettiamo a disposizione questo nostro lavoro, offrendolo in omaggio a chi fa una donazione a favore di questa associazione onlus per aiutare i bimbi ed i ragazzi a riprendere una vita serena.

Si può donare, ricevendo in omaggio il nostro Calendario 2012 e/o il nostro librino di 80 ricette (ambedue in formato PDF), tramite Paypal con carta le carte di credito indicate nel logo utilizzando il tasto Paypal che trovate qui sotto.

Con una donazione di € 5,00 potete scegliere di ricevere per posta elettronica il Calendario 2012 in pdf con 13 foto e ricette oppure il librino in pdf con 80 foto e ricette. Le foto vincitrici del calendario le trovate qui. Per donazioni a partire da € 10,00 riceverete in omaggio tutti e due.
Se volete sapere come fare il tutto esattamente collegatevi a questo link di Rosemarie che spiegato tutto con foto e passaggi.
http://rosemarieandthyme.blogspot.com/2011/12/la-community-di-cucina-italiana-per.html

Un grazie speciale va a tutti gli amici del "Condominio" di Cucina Italiana, a Rosemary http://www.rosemarieandthyme.blogspot.com/ che si e' occupata del calendario e Patrizia Bosso http://melagranata.it/2011/iniziative/una-ricetta-per-i-bambini-di-rocchetta-vara/ che ha realizzato e gestito il discorso del libro...
Insomma a tutti che hanno partecipato alla realizzazione del Calendario e del librino inviando le loro foto e le interessanti ricette, con evidente spirito di gruppo e desiderio di contribuire e condividere una importante iniziativa.

Per ulteriori informazioni cliccate sui siti di http://www.melagranata.it/ e http://www.rosemarieandthyme.blogspot.com/

Un saluto e Buon inizio settimana

Debora

martedì 13 dicembre 2011

SONO DI BUONUMORE...INCAVOLATA!


 


Tempo fa vi proposi una torta di pepe  della tradizione Versiliese che è tipica di Camaiore città Natale della mia nonna paterna, ve la raccontai attraverso le mani della mia mamma che ne ha raccolto l'eredità culinaria. 

Oggi invece vi voglio parlare di un altra nonna, quella materna che è il perno della nostra numerosa famiglia, lava stira e cucina per 10 persone tutti i giorni ed è così da sempre perché da sempre accudisce bambini, anziani malati, e prepara da mangiare per tutti! 

Ogni mattina dalle otto in poi manco fosse un ristorante accende tutti e cinque i fornelli e si mette all'opera perché abbiamo tutti orari diversi e soprattutto gusti diversi! 

Ma l'altro giorno ci ha unificato tutti preparando uno dei piatti migliori della nostra tradizione, lo sa cucinare ogni massaia della Toscana, certamente ognuna vi dirà che la sua è la ricetta giusta perché è così che le è stata tramandata, ed infatti tutte le ricette si somigliano parecchio, pensate che basta spostarsi di qualche chilometro e cambia anche il nome, sto parlando dell'Incavolata o Intruglia!


I nomi non ispirano molto vero? Sono proprio adatti al periodo parecchio intrugliato ed incavolato che la nostra nazione sta passando. L'Umiltà (così si chiama la mia nonna) dice che quando le massaie di una volta preparavano questo piatto lo facevano sempre in grandi quantità, così il giorno dopo lo rimangiavano fritto (che è anche più buono). 

Eccovi la ricetta:

Incavolata per 10 persone:

Cavolo nero 1,5 kg

Fagioli rossi secchi 500 gr

Farina di granturco 800 gr

mezza cipolla rossa

uno spicchio d'aglio

mezza carota

qualche foglia di salvia

3 cucchiai di concentrato di pomodoro

olio evo


Lessare il cavolo nero tagliato a pezzi in acqua salata, ed i fagioli, ammollati per tutta la notte, anch'essi in acqua salata. A cottura ultimata passare al passaverdure 3/4 dei fagioli nella loro acqua mescolata a quella dei cavoli, aggiungere gli altri interi insieme ai cavoli stessi e porre sul fuoco medio. 

A parte fare un bel soffritto con gli odori e l'olio evo, aggiungere il concentrato di pomodoro ed il sale, far cuocere un po' poi filtrare il tutto nel pentolone con le verdure, portare ad ebollizione e buttare a pioggia la farina gialla mescolando vigorosamente con un mestolo di legno. 

Cuocere per 40 minuti circa fino ad ottenere una polentina molto lente, da mangiare al cucchiaio, versare ora nelle fondine un generoso cucchiaio di buon olio di oliva e completare con due mestoli d'incavolata.

Quella che rimane, perché rimane ve lo garantisco... mettetela in una bella pirofila e lasciatela freddare. 

Come vi dicevo, fritta è una squisitezza

 
 
Provatela vedrete che goduria!
Buon appetito e buona giornata
Debora

mercoledì 30 novembre 2011

LA VAN PELT E' UN ASSASSINAAAAAAAA!!!!


No io dico, ma come si può postare alle 8 di mattina un così grave affronto alla linea e a qualsiasi buon proposito che una povera scema si era prefitta! Qui non ci sono camminate sulla spiaggia né vasche in piscina che tengano, c'è soltanto da rassegnarsi ed iniziare ad impastare!

Si si ce l'ho con te semmai cara Van Pelt che pubblichi e poi vai in ufficio, facile la vita così, non pensi che chi ti legge farà fuori la dispensa del cioccolato :)?

E voglio far agitare anche voi che mi state leggendo, ve lo ricordate il "delirio al cioccolato" che girava tra i blog fino a poco tempo fa? Bene, quello ti faceva delirare, d'accordo, ma non è nulla in confronto a questa "tragedia" di Erns Knam!

La frolla si scioglie in bocca, prima ti arriva la fragranza, poi la cremosità del ripieno, ganache al cioccolato amalgamata a crema pasticcera... insomma caso strano anche stavolta la classica fetta per me povera disgraziata non è rimasta! 
E pensare che ne ho fatta dose doppia, eh sì, la Van Pelt ha detto che erano carine anche le monoporzioni, avevo gli stampini....potevo non farli?


Frolla al cioccolato

150 g burro
150 g zucchero semolato
1 uovo grande
1 g vaniglia
6 g lievito in polvere
270 g farina 00
30 g cacao in polvere
1 pizzico di sale

Procedimento:

Tutto nel Bimby 40 sec vel 5.

Trasferite l'impasto sul piano di lavoro, formate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigorifero per circa 2 ore prima di utilizzarla.

Tirate la frolla a 2 mm e foderate 8 stampi da monoporzione diametro 7 cm in silicone o alluminio oppure, come ho fatto io, uno stampo rettangolare.

Se usate uno stampo rettangolare col fondo amovibile ricordatevi sempre di NON appoggiarlo direttamente sulla griglia del forno ma sulla placca  perché un po' di crema fuoriesce e buca la frolla, anche se è freddissima come la mia che ha riposato mezz'ora in frigo stesa nello stampo.

Sempre se usate lo stampo di cui sopra fatela cuocere 3/4 minuti in più, poi aprite lo sportello del forno e lasciatela ancora 3 minuti, otterrete una cottura perfetta!

Crema pasticcera

250 ml latte intero
5 g vaniglia Tahiti
75 g tuorli
50 g zucchero semolato
15 g amido di mais
8 g amido di riso

Mettere nel boccale il latte, i tuorli, lo zucchero, la vaniglia, gli amidi e cuocere 7 minuti 90°, vel 4

Ganache al cioccolato

170 ml panna fresca
230 g cioccolato fondente al 60%

Mettere nel boccale la panna e scaldare 2 min, 90° vel 1. Aggiungere il cioccolato a pezzi e fate fondere 2 min, 90° vel. 2.

Montaggio delle torta

Disporre sul fondo della frolla la crema pasticcera al cioccolato, decorare con striscioline di frolla e cuocete la torta a circa 170 °C per circa 40 minuti.

Fate dose doppia e nascondetevene una fetta perché non si tiene sul piatto da portata.

Ora vi lascio perché le Girelle  che ho in forno son quasi cotte 😋!




Grazie Ale, sei come la Panda, se non ci fossi andresti inventata!

Notte impastatori dalla vostra Impastatrice folle!


giovedì 24 novembre 2011

MOUSS'S CAKE!!! ( DEBORAH)



Domenica 20 novembre alle ore 18:41 mio fratello Alessio e mia cognata Silvia mi hanno reso la zia più felice del mondo dando alla luce Matilde, 3 chili e 150 grammi di gioia per tutta la famiglia❤


Per noi è stata un'emozione unica veder arrivare mio fratello orgoglioso e tremolante con la cullina che conteneva Matilde avvolta nel suo primo lenzuolino, sembravamo tutti un branco di pazzi intorno al quel fagottino. 

 Matilde ci guardava con occhietti vispi e curiosi...chissà che avrà pensato di noi! Poco dopo è arrivata la mamma un po' frastornata ma molto desiderosa di rassicurarci e prendere tra le sue braccia la piccola.

In quel frattempo io stavo già pensando a come imbastire la Torta di Nascita (esiste vero? Perchè per me ogni occasione è buona per impastare🤣! ), solo che Matilde mi ha colta impreparata, è arrivata con 10 giorni di anticipo, esattamente quelli che a me servivano per imparare a fare le decorazioni con il cioccolato plastico e soprattutto per inventarmi un nome per la mia torta, così dato che all'interno ci sono due tipi di "Mousse" e che Matilde di cognome fa "Musso" ho giocato con le parole (e con tutti gli attrezzi che ho in cucina!) creando la... 


MOUSS'S CAKE




Eccovi la ricetta passo passo:

Ingredienti per una torta per 10 persone:

2 dischi di pan di Spagna

2 dischi di cioccolato

3 dischi di pasta sfoglia

300 gr di mousse tiramisù pastorizzata

300 gr di mousse alla crema di nocciole e cioccolato

300 grammi di panna montata

2 tazzine di caffè zuccherato

600 gr di cioccolato plastico



Per il Pan di spagna: 9 uova, 300 gr di farina 00, 300 gr di zucchero semolato
Montare bene le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, con la planetaria mi ci sono voluti 20 minuti.

Incorporare a mano la farina setacciata poco alla volta, mescolare bene dal basso verso l'alto facendo attenzione a non smontare il composto e ad incorporare più aria possibile, sarà il nostro agente lievitante. 

Versare in una tortiera apribile imburrata ed infarinata e cuocere per 40'-50' a 150°-170°. 
 Controllare la cottura con uno stuzzicadenti e sformare appena freddo.

Per  i dischi di cioccolato: disegnate 2 dischi di 26 cm di diametro su 2 fogli di carta da forno, fondete 120 gr di cioccolato fondente a bagnomaria e temperatelo, diviDete in due il cioccolato e cospargete velocemente sui dischi ritagliati senza debordare dal cerchio, lasciate asciugare.

Per i dischi di sfoglia: ognuno usi la propria ricetta, io uso quella di Morena, la trovo perfetta.
Cuocete due dischi di pasta sfoglia ben zuccherata a 200° per 10' circa, appena usciti dal forno spolverizzateli nuovamente con lo zucchero per impermeabilizzarli.

Base tiramisù: montate 3 tuorli con 100 gr di zucchero e 250 gr di mascarpone in una ciotola posta sopra un bagnomaria, a parte montate a neve fermissima gli albumi, incorporate delicatamente i due composti, coprite con pellicola e mettete in frigo.

Mousse alla crema di cioccolato e nocciole: ammorbidite al micro 4 cucchiai di ottima crema al cioccolato e nocciole (io ho usato quella di Montersino)  nel frattempo montate 250 gr di mascarpone con altrettanta panna, incorporate a filo la crema ammorbidita facendo attenzione a non farla cadere sulla frusta in movimento. Appena avrete ottenuto un composto spumoso e fermo versate in una ciotola e riponete in frigo.

Cioccolato plastico: fondete 500 gr di cioccolato gianduia ed incorporatevi 100 gr di glucosio ammorbidito al micro, aggiungete 10 grammi di miele e 10 grammi di rum, mescolate fino ad ottenere una palla esattamente della stessa consistenza della pasta all'uovo. 

Mettete a riposare almeno 1 oretta, meglio se tutta la notte, poi ammorbidite 10' al micro e lavoratela per ottenete le decorazioni che più vi piacciono.




Assemblaggio della torta:

Mettete una cucchiaiata di mousse sulla base del piatto di servizio, sarà il collante della torta in modo da non farla spostare durante il montaggio.

Sistemate a strati:

Un disco di sfoglia, mousse alla crema di nocciole, un disco di pan di Spagna inzuppato di caffè, mousse tiramisù, disco di cioccolato e proseguite così fino al termine degli ingredienti. Terminate con un disco di pasta sfoglia che spatolerete con la panna montata, adesso divertitevi con il cioccolato plastico!!!

Io ho steso ( a fatica...) delle large strisce con cui ho fasciato la torta, ho poi ritagliato dei cuori ed il nome della mia nipotina per guarnire la superfice.



Che dire...era veramente ottima, non ce n'è rimasta nemmeno una fetta, ma casa mia non fa testo, è piena di golosoni, provatela voi e fatemi sapere!

A presto

Baci Debora

venerdì 18 novembre 2011

LA MONTERSINITE ...



Il fine settimana scorso è stato veramente mangereccio e godereccio e senza neanche averlo programmato...o quasi. Avevo solo programmato di andare ad Alba per vedere (e godere di persona😉 ) la pasticceria Golosi di Salute di Luca Montersino, il mio pasticcere preferito, tutto il resto è successo per caso, passeggiando tra le vie di questa caratteristica cittadina delle Langhe.

Arriviamo intorno alle otto sette di sera e ad accoglierci nella pensioncina che avevo scelto c'era una carinissima signora con una bella bambina... rispettivamente la moglie e la figlia del Re della pasticceria salutistica  che onore non lo sapevo e soprattutto non me l'aspettavo... ma Lui non c'era e mi dice Sandra che non verrà neppure perché troppo preso dal lavoro. 

Pazienza mi dico, mi consolerò con uno dei suoi croissant, perché al mattino seguente la colazione sarà servita proprio nella sua pasticceria Golosi di Salute... 

Sul buffet troviamo ogni tipo di croissant dal profumo inebriante ( eppure li faccio anche io con la sua ricetta ma chissà perché a me così buoni non vengono😒) una splendida torta sacher, valdostane panini salati e via discorrendo, ma non c'era la mia pasta preferita, il saccottino, ma eccolo arrivare dorato caldo e profumatissimo, non vi dico che tuffo che gli ho fatto fare nel cappuccino,  una bontà unica da urlo, che mi mette veramente di buonumore, anche se a me non manca mai! 

Non ho foto di questi momenti scusate, ma avevo altro da fare... Con doppia dose di paste e caffè 
(ottimo anche questo, su consiglio dell'Annalù me ne son bevuti due infatti) partiamo alla scoperta di Alba, chiese, monumenti viuzze caratteristiche e..... "ma che c'è laggiù?" Noooo la Fiera del Tartufo!!! Entro? Eccome se entro! 

Biglietto degustazione di vini delle Langhe e via alla scoperta di questo tubero  che fa impazzire il mondo....era meglio non averlo scoperto credetemi!

Adesso non ne posso fare a meno, infatti al primo stand " I tartufi di Morra" Anna una simpaticissima signora ci illustra per benino i loro prodotti, dal tartufo in purezza, ai prodotti che se ne ottengono, in particolare ci piace l'olio al tartufo che sulla pasta burro e salvia e sulle uova al tegamino è la morte sua (prendete un panetto di buon burro lasciatelo ammorbidire, lavoratelo con qualche goccia di olio al tartufo ed ecco fatto il burro tartufato, ma che ve lo dico affà che tanto lo sapete già!).
Proseguo tra salami al barolo e al tartufo, tome di ogni tipo, più o meno stagionate e anch'esse aromatizzate. 




Ma le Langhe non sono famose solo per i prodotti salati, abbiamo infatti anche le meravigliose nocciole con cui si ottengono prodotti strepitosi, dalla crema al cioccolato e nocciole, al cioccolato gianduia, e alla tipica torta alle nocciole che fanno da queste parti. Insomma ho nocciolato e tartufato tutto il giorno abbeverandomi di tanto in tanto con del buon Barolo, dell'Asti, e del Nebbiolo, quest'ultimo in particolare m'ha annebbiato un pochino:).



Stanca ma contenta mi avvio verso casa  e mi metto all'opera sfornando questi piccoli pasticcini, che in casa mia son durati quanto un lampo su una grotta!

BISCOTTI SARACEI AL CREMINO DI NOCCIOLA di Luca Montersino

Per la frolla saracena

240 gr di zucchero di canna scuro
100 gr di nocciole tostate
140 gr di mandorle non pelate
100 gr di farina di grano saraceno
150 gr di farina di riso
200 gr di burro
30 gr di uova

Per il cremino alla nocciola

100 gr di cioccolato bianco
50 gr di cioccolato al latte
35 gr di pasta di nocciole (che ho ottenuto frullando le nocciole con un cucchiaio di zucchero al velo)
20 gr di burro di cacao (io si ma era meglio di no)

Per la finitura
60 gr di cru di cacao in granella (io no)
40 gr di nocciole in granella  (io no)
cioccolato fondente (io si)

Apro subito una parentesi sul cremino: io lo faccio sempre con cioccolato al latte, cioccolato bianco e pasta di nocciole, rimane solido ma non troppo, ha la giusta consistenza di un cioccolatino morbido che ti sporca le dita quando lo mangi, non ho mai messo burro di cacao, ma nella ricetta era previsto quindi l'ho usato...più che un cremino ho ottenuto un sassolino, non me ne voglia il maestro ma la prossima volta ometterò scuramente il burro di cacao.

Procedimento: preparate la frolla mettendo in planetaria nocciole e mandorle ridotte in polvere, zucchero e le due farine, miscelate bene e sabbiate aggiungendo il burro ammorbidito a tocchetti ed infine l'uovo.
Lasciate riposare in frigo un'oretta.

Riprendete l'impasto e tiratelo in una sfoglia alta un centimetro, ricavate dei dischi della stessa misura di quelli in silicone che userete per la cottura e cuocete in forno a 150° per 15'.
Lasciate raffreddare negli stampi e nel frattempo preparate il cremino.

Sciogliete i due cioccolati insieme al burro di  cacao ed aggiungete la pasta di nocciole, raffreddate il tutto a 26° e colate il cremino sui biscotti ormai freddi, spolverizzate con la granella di nocciole ed il cru di cacao e glassate con cioccolato fondente temperato.

Una volta raffreddati toglieteli dagli stampi e mangiateveli!



Provateli e lasciatemi il vostro feedback nei commenti!

Debora 

sabato 5 novembre 2011

I PANINI ALLO YOGURTH DELL'ALLUVIONE


Genova e la Lunigiana sono veramente a "duepassidue" da me. Là ho amici, affetti e ricordi. 

Soltanto Lunedì scorso avevo a cena un mio caro amico venuto in Versilia in occasione di Lucca Comics
Lui è un genovese puro, di quelli che assaggia la focaccia, la mastica, la guarda poi TI guarda e si pronuncia in merito. E' partito Martedì mattina e ridendo e scherzando gli ho detto: " Oh occhio all'acqua eh!". 
Ci siamo fatti anche quattro risate...l'avessimo mai fatto, ieri è rimasto bloccato in ufficio perché la piena del fiume che attraversa Genova è arrivata sul serio! 
Ho subito pensato a Pat e Raravis, sono iniziate le mail e le telefonate, senza risposta perché erano saltate tutte le comunicazioni via internet...insomma io mi logoravo da morire, e così come sempre quando son logorata ho deciso di mettere le mani in pasta e preparare la colazione per la mia famiglia, rispolverando questi panini allo yogurt che avevo visto un bel po' di tempo fa da lei

Sarà che ero agitata, sarà che avevo bisogno di non pensare (perchè l'allerta meteo ce l'abbiamo anche noi in Versilia e a Pietrasanta avevano già iniziato a distribuire i sacchi con la sabbia) ma li ho voluti provare, sono semplici si ottengono in poco meno di un pomeriggio e sono gustosi da morire.

Ho usato le scorze delle mie arance e dei miei limoni, non vi dico che profumo!!! Per la farina io uso la Lo Conte

Ecco la ricetta:

Brioches allo Yogurt di Lei che le ha prese ha Lui... (le mie le ho ribattezzate Brutte ma Buone 😬 )



Ingredienti:

500 gr di farina forte ( 250gr 00 e 250gr manitoba, se non trovate la Lo Conte fate con 300 gr manitoba e  200 gr 00 )
100 gr di late intero
150 gr di yogurt magro 
2 uova ed un tuorlo
100 gr di zucchero
60 di burro fuso
1 cucchiaio di miele (io  malto d'orzo)
12 gr di lbd fresco
7 gr di sale
2 cucchiai di rhum
scorza di limone e arancia
albume e gelatina di albicoche per pennellare ( io albume e sciroppo di zucchero per pennellare, una manciata di gocce di cioccolato per decorare)

Sciogliere 1 cucchiaino di miele, il lievito, la scorza di mezzo limone nel latte tiepido....poi unire 90 gr di farina presa dal totale, mescolare bene e mettere a lievitare finché gonfia, ci vuol poco circa 20', io nel frattempo ho cenato e sparecchiato la tavola bisogna ottimizzare i tempi!

Mescolare il resto delle scorze degli agrumi con lo yogurth

Unire al lievitino le uova, il tuorlo, metà zucchero (50 gr), e tanta farina quanta ne basta per incordare con la foglia.
Unire lo yogurt in 3 volte, il resto dello zucchero, e la farina un pò alla volta, impastare. Aggiungere ora il miele rimasto, il sale il burro fuso e per ultimo il Rum, incordare bene  poi montare il gancio ed a velocità 1,5 lavorare ancora capovolgendo 2-3 volte l'impasto.
 
Coprire e mettere a lievitare  a lievitare a 26° per circa 1 ora e mezzo.
 
Trascorso questo tempo rovesciare l'impasto su di un piano di lavoro infarinato, dare un giro di pieghe del tipo 2 senza stringere troppo, coprire a capana e far lievitare per 15', nel frattempo io ho lavato i piatti...
 
Scaldare il forno a 170° e dividere l'impasto in pezzi da 70 gr ciascuno, mettetene uno sotto il palmo della mano, schiacciate e girate contemporaneamente, sentirete che l'impasto forma una pallina, accompagnate col palmo della mano la pallina, serratela per bene e ponete sulla placca coperta con carta da forno ( lei si spiega molto meglio di me ), spennellate le palline con l'albume, coprite e mettete a lievitare a 28° fino al raddoppio.
 
Spennellate nuovamente con l'albume fare 4 tagli a croce con le forbici ed infornate per 12'/15' non di più, all'uscita spennellate bene con lo sciroppo di zucchero ( fate scaldare bene 3 cucchiai d'acqua e 2 cuchiai di zucchero al velo fino ad ottenere uno sciroppo limpido e lucido ) e cospargete con le gocce di cioccolato, un profimo una goduria unica, chevvelodicoaffà!!!!!
 
 
Eccoli appena sfornati...
Buona giornata
 



Deborah 

giovedì 3 novembre 2011

LA MANTOVANA DELLA NONNA DINA (DEBORAH)



Quando eravamo piccoli a merenda ci piaceva da morire il pane con la nutella, tutti i miei amici lo mangiavano ma io no perchè dovevo stare attenta alla linea ( già allora che scatole! ) Sicchè la mia mamma mi dava una bella mela o una bella pera. Tutti mangiavano le loro merendine confezionate, io morivo sulla Girella, mamma mia che squisitezza che doveva essere!!!  Ma non c'era niente da fare per me, mele mele e ri-mele.
Il pomeriggio alle 16 ci radunavamo tutti e Luca, che adesso è lo chef dell'Hotel per cui lavoro, mi passava davanti con pane e Nutella e mi diceva : " bene bene tutta la banda c'ha il panino e te no!" Che nervoso che mi faceva venire! Ma c'era una cosa buona per cui tutte le diete andavano a farsi benedire, ed era la Mantovana della nonna di Luca, la nonna Dina, vi giuro che era buonissimo, sapeva di casa, di coccole, di mani di bambino che impastavano, e di quel dolce una bella fetta non me la facevo mai mancare.
Oggi  col permesso di Luca voglio darvi la ricetta, fatela con i vostri bambini e dategliene una fetta, non è salutare come una mela, ma di sicuro lo è di più di tutte le merendine che si trovano in circolazione e soprattutto sa veramente di " colazione".



La Mantovana della Nonna Dina:

180gr di farina 00
180 gr di burro fuso freddo
180 gr di zucchero
2 uova intere e 2 rossi
una manciata di pinoli per guarnire.

Montare insieme le uova ed i rossi con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, aggiungere a filo il burro fuso ma fatto freddare continuando a montare. Incorporare adesso la farina gradatamente mescolando dal basso verso l'altro per non smontare il composto, questo è un dolce il cui unico lievito è l'aria che riusciamo ad incorporare mescolando bene quindi fate attenzione altrimenti rovinerete tutto.

Versare adesso l'impasto in uno stampo a cerniera ricoperto di carta da forno, cospargere bene di pinoli ed infornare a 180° per circa 30', fate comunque sempre la prova stecchino.
Sfornate e lasciate raffreddare nello stampo.

All'Hotel Esplanade la serviamo per colazione ai nostri clienti ed io spero sempre che ne rimanga una fetta, ultimamente però mi son fatta furba, la fetta me la prendo prima che inizino le colazioni...non si sa mai:)!!!



Con questa ricetta do il mio contributo ai Bambini di Rocchetta di Vara a cui l'alluvione della scorsa settimana ha portato via tutto e adesso hanno bisogno di noi. I blog se vogliono hanno una grande forza, l'abbiamo visto dopo il terremoto dell'Aquila con le 99 colombe per l’Abruzzo, quindi stringiamoci attorno a loro basta un piccolo contributo per aiutarli, questi sono i dati:



Buona colazione a tutti e grazie Pat


Deborah