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martedì 28 gennaio 2014

I GIORNI DELLA MERLA

Salve a tutti, lo sentite il freddo? Questi sono i giorni della Merla, c'è veramente da battere i denti a stare fuori e io ovvio questo inconveniente chiudendomi per bene in casa a fare Zumba con la mia amata X box e ad impastare! 

Oggi per voi ho preparato questa focaccia ripiena che è una delle ricette di cucina che preferisco.


La dose dell'impasto è per quattro persone, un bel quarto di focaccia a testa! La ricetta originale prevedeva una farcitura classica con cotto e  mozzarella ma io ho optato per la variante al tonno veramente gustosa! 

Ecco la Ricetta:

FOCACCIA FARCITA PER 4 PERSONE:

500 gr di farina di forza (io ho usato 70% farina 0 e 30% semola rimacinata)
100 gr di latte tiepido
200 gr di acqua tiepida più un po' per la salamoia
1 cubetto di lievito di birra ( io un quarto ed ho impastato il giorno prima al mattino )
10 gr di zucchero
15 gr si sale più un po' per la salamoia
25 gr di olio evo più un po' per la salamoia
250 gr di tonno sott'olio
300 gr di mascarpone
rosmarino a piacere

Procedimento:

Versare in una ciotola latte, acqua, lievito e zucchero, e mescolate per sciogliere tutto, aggiungete poco alla volta sempre impastando la farina a pioggia e terminate con olio e sale ottenendo un bell'impasto, liscio e omogeneo. Infarinatelo copritelo con pellicola trasparente e mettete a lievitare nel forno spento con la lucina accesa per almeno un'oretta.

Accendete il forno a 200 gradi, riprendete l'impasto e dividetelo in due parti, stendete due sfoglie adagiatene una sulla teglia unta di olio, cospargete col tonno sott'olio e cucchiaiate di mascarpone, oliate e salate, adagiatevi sopra l'altra sfoglia e sigillate bene i bordi, bucherellate la focaccia, cospargetela con aghi di rosmarino e spennellatela con una salamoia preparata con 3 cucchiai di acqua, due cucchiai di olio e due pizzichi di sale il tutto sbattuto bene con una forchetta.

Infornate per 25 minuti nel ripiano medio alto del forno, avendo cura di spennellare di nuovo a metà cottura e di posizionare  la focaccia nel ripiano medio basso.


Versione Bimby:

Inserite nel boccale tutti gli ingredienti nel seguente ordine: lievito di birra, acqua, latte, zucchero, farina, olio sale, impastate per 2 minuti a vel spiga.
Proseguite poi nella lievitazione, farcitura e cottura come sopra.

Accompagnata da una bella birra vi risolve la serata 😬



Provatela e datemi un vostro feedback nei commenti😉

Buonanotte Impastatori!

Debora


P.S: ringrazio come sempre Cuori e Lanterne per il tovagliato e la posateria che rendono le mie foto veramente belle e la mia tavola ogni giorno più "chiccosa"!


mercoledì 22 gennaio 2014

EUFORIA SIGEP E UN KOUGLOF DA URLO!

Salve a tutti amici miei! Sono appena tornata dalla bellissima Rimini per il Salone Internazionale della gelateria, pasticceria e panificazione SIGEP e non vi dico quanto ho mangiato!!!

Ho assaporato direttamente dalle fontane in esposizione cucchiaiate di pasta di pistacchio, crema di nocciole e cioccolato, vaschette di gelato gustosissime e sorbetti dissetanti ai frutti brasiliani, ma non sono certo mancati i croissant, le treccine, pizzette e finger food...


.. il tutto annaffiato da ottimi vini e birre, ho ritrovato anche la birra dell'Amiata e la Bruton che producono a Lucca vicino a casa mia, abbiamo incontrato gli amici di Birramia!

Ho finalmente incontrato il maestro Luca Montersino, con la scuola icook, allo stand della Tecnomac e lì ho assistito ad una bella dimostrazione sul gluten free (che non vedo l'ora di replicare alle mie amiche intolleranti al glutine): la pizza margherita e la crostata crumble alle pere gluten free del maestro sono più buone di quelle che noi "non" celiaci siamo abituati a mangiare.





Passeggiando tra uno stand e l'altro m'imbatto poi tra le mie amiche farine, e ritrovo la farina Kronos
accanto al libro Soffice Soffice  della mia Food Blogger preferita Morena Roana di Menta e Cioccolato, la mamma dei cremini.... poco distante c'era anche un bello stand di stampi e.... magia, dal mio forno è uscito questo meraviglioso Kouglof profumatissimo e più buono di un Pandoro!
La ricetta manco a dirlo l'ho presa dal suo libro che ho comprato appena uscito e che vi consiglio vivamente, c'è ogni sorta di pan brioche, trecce, treccine, veneziane e specialità estere come questa che proviene dall'Alsazia.



Ricetta:

Ingredienti per il lievitino:
15 gr di lievito di birra
50 ml di acqua tiepida
80 gr di farina 00

Ingredienti per l'impasto:
150 gr di farina 00
220 gr di farina manitoba
2 uova medie 200 ml di latte ( io tiepido )
100 gr di zucchero
150 gr di burro morbido
5 gr sale
1 arancia ( io una bacca di vaniglia )
100 gr di uvetta
3 cucchiai di rhum
mandorle affettate


Procedimento:
Sciogliete il Ldb con l'acqua tiepida e mescolatelo alla farina formando un panetto che metterete a lievitare in forno spento con la lucina accesa fino al raddoppio.
Nel frattempo sciacquate bene l'uvetta ed ammollatela insieme al rhum.
Nella Planetaria o nel bimby inserite il lievitino con quasi tutto il latte ( vedrete che 200 ml son troppi, ne bastano 170 ml ), lo zucchero e mescolate per far sciogliere tutto 10 sec a vel 3.
Aggiungete piano piano dal foro del coperchio con le lame in movimento sempre a vel 3 la farina alternata alle uova, una alla volta, la vaniglia o la scorza dell'arancia, e se serve il latte avanzato.
Portate a vel 4 per 1 minuto poi a vel spiga per 3 minuti. Controllate il vostro impasto, deve essere bello incordato, liscio e lucido, NON aggiungete farina, lo so che sarete tentate io l'ho fatto, ma è un errore gravissimo, bisogna avere pazienza coi lievitati, sicché se non vi sembra ancora incordato continuate per altri 3-5 min sempre a spiga. Con la planetaria io ho usato subito il gancio, ma Morena mi ha detto che avrei dovuto usare la foglia ( ecco perché per non sbagliarmi l'ho rifatto col Bimby !) e non avere fretta! Aggiungete adesso  il sale ed il burro a pezzetti sempre con le lame in movimento a vel spiga.
Ad ultimo unite l'uvetta sciacquata e asciugata e portate ad incordatura.



Capovolgete l'impasto sulla spianatoia, formate una palla e mettete a lievitare in una ciotola coperta con pellicola nel forno spento ma con la lucina accesa.
Nel frattempo imburrate lo stampo e cospargetelo con le mandorle affettate.
Riprendete l'impasto ormai lievitato e formate una palla senza sgonfiarlo troppo, fate un buco nel mezzo e posizionatelo nello stampo, rimettete a lievitare per circa un' oretta fino a che l'impasto non supera il bordo dello stampo di circa 1-2 dita.
Cuocete a 180 gradi per circa 30 minuti ( io anche 45 ho un bradipo al posto del forno ) e sfornate e sformate dopo 30 minuti.
Cospargete con abbondante zucchero a velo e ... 

Buona colazione impastatori!



P.S: Il libro Soffice soffice è edito da Trenta editore, lo trovate nelle migliori librerie o direttamente su Amazon. Seguite Morena Roana anche sulla sua pagina Facebook e non ve ne pentirete!

P.P S.S: Tovagliato e posateria gentilmente offerti da Cuori e Lanterne della mia mia amica Stefania !

Notte a tutti!

Debora







domenica 8 dicembre 2013

PANE ROSSO CON BURRO ALLE ACCIUGHE

Ciao a tutti amici miei, avete passato un buon fine settimana ? 

Io ho gironzolato tra i vari mercatini delle mie città in cerca di qualche idea per i regalini di Natale, ho trovato dei banchetti veramente tipici e molto carini con molte leccornie cioccolatose e mi è venuta voglia di pensare al mio pranzo di Natale e ai vari finger food che accompagneranno l'aperitivo.

Ho pensato a questo pane che può tranquillamente far compagnia a quello tradizionale nel portapane, ma che può anche diventare uno sfizioso crostino se accompagnato da questo burro alle acciughe semplice semplice e veramente economico.



Pane Rosso
Ingredienti per uno stampo a cassetta di 26 cm
10 gr di lievito di birra
300 gr di acqua a temperatura ambiente
10 gr di zucchero semolato
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
600 gr di farina 0
15 gr di sale
origano q.b.
20 gr di olio evo

Ingredienti per circa 350 gr di burro

500 gr di panna fresca
100 gr di acqua ghiacciata
70 gr di filetti di acciughe sott'olio



Procedimento:
inserire nel boccale del Bimby gli ingredienti per il pane in questo ordine: lievito, acqua, zucchero concentrato di pomodoro, farina, sale, origano, olio evo ed impostare 3 min boccale chiuso a vel spiga.
Dovete ottenere un impasto un po' appiccicoso, formate una palla e mettetela a riposare in frigo per tutta la notte in una ciotola coperta con pellicola.
Nel frattempo fate il burro.

Nel boccale del Bimby pulito ed asciutto posizionate la farfalla, versate la panna fresca e montate 4 min a vel 4, unite poi l'acqua fredda e montate ancora per un minuto.

Togliete la farfalla e togliete dal boccale il composto ottenuto compattandolo per bene con le mani bagnate e fredde, vi potete aiutare con una garza sterile. Riponete in  frigo in acqua ghiacciata per circa un'oretta, dopodiché inserite nel boccale le alici e frullate per qualche secondo da vel 6 a vel 10 per formare una cremina, riunite tutto sul fondo con la spatola ed inserite il burro in pezzi ben sgocciolato dall'acqua.
Frullate per 15 sec da vel 5 a vel 7, togliete per bene il composto dal boccale e formate un bel panetto che riporrete in frigo in una bella burriera.

Il mattino seguente togliete l'impasto dal frigo e tenetelo a temperatura ambiente per circa un'oretta, sgonfiatelo poi sul piano di lavoro e stendetelo un rettangolo di circa 7 mm di spessore, arrotolatelo su se stesso dal lato lungo e mettetelo nello stampo da plum cake bel oliato ( se non vi fidate usate la carta forno ) a lievitare nel forno spento ma con la lucina accesa. Deve raddoppiare di volume.

Portate il forno a 180 gradi, spennellate la superficie del pane con dell'olio evo e date una spolverata di origano, infornate per circa 30 minuti, ma appena sentite un buon profumino di pizza controllate la cottura con uno stuzzicadenti. Sfornate e lasciaste raffreddare nello stampo.


Tagliate il pane a fette di circa un cm di spessore e tagliate ciascuna fetta in 4 quadrati, spalmatela col burro, siate generosi che è una goduria, e completate con un filetto di acciuga arrotolato a fiore. Favoloso, in un sol boccone vi sembrerà di mangiare un bel pezzo di Pizza Napoletana



Provate questo pane ma soprattutto provate il burro che fatto in casa ha tutto un altro gusto!

P.S.: Se avete fretta potete fare tutto in una giornata aumentando la dose di ldb di 10 gr, ma ve lo sconsiglio perché il pane vi lieviterebbe nello stomaco! Naturalmente potete fare tutto a mano, usando le fruste elettriche per il burro, ma i tempi si allungano notevolmente.

PP.SS.: un grazie infinito come sempre a La Bottega di Vanni per il tovagliato, la posateria e le meravigliose Burriere!

A Presto

Debora!



mercoledì 20 febbraio 2013

I GIRASOLI DI MORENA

In una giornata uggiosa come questa l'ideale per noi è "capuccinare" con un goloso lievitato.

Ieri sera dopo aver visto le previsioni del tempo mi sono messa all'opera rispolverando il post della mitica Morena che sui lievitati è un asso! Spiega tutto benissimo e fa sembrare tutto così facile anche se in realtà non lo è, almeno per me!

Come al solito NON ho letto per bene la ricetta sicché durante l'esecuzione ho dovuto modificare l'impasto dei Girasoli ( alle dieci di sera poi se mi manca qualche ingrediente dove me lo vado a pescare?), vi giuro che quella povera planetaria dal rumore che faceva sembrava che schiantasse da un momento all'altro, perché la ricetta prevede l'utilizzo di 1 uovo ed io non l'avevo, quindi ho aggiunto un po' più d'acqua tiepida, ma dopo il burro morbido non faceva incordare l'impasto, allora ho messo un cucchiaino di farina e... magia! L'impasto s'è incordato a meraviglia rilasciando un profumo di lievito celestiale!

Ecco la ricetta:


Ingredienti:

250 gr farina manitoba
250 gr farina 00
180 gr acqua tiepida ( io anche 220! )
100 gr di zucchero
10-25 gr di lievito di birra fresco
1 uovo
70 gr di burro morbido
4 gr di sale
1 arancia biologica



Per la farcitura:

Crema Lindor  q.b, se come me non avete letto bene la ricetta e quindi non vi siete accorti che servono 7 ore di riposo (che io non avevo!) per farla, usate la Nutella, non è proprio la stessa cosa ma ci possiamo accontentare! Però provate la Crema Lindor, è incredibile come sia identica ai famosi cioccolatini!

Setacciate nella ciotola della planetaria le due farine, aggiungete il lievito sbriciolato ( la quantità dipende dalla fretta che avete, ma 1 cubetto secondo me é eccessivo ) un goccio d'acqua e fate partire la planetaria.
Dopo un pochino aggiungete lo zucchero con un altro goccio d'acqua e continuate ad impastare, aggiungete anche l'uovo e la scorza d'arancia. Impastate bene a velocità moderata e se necessario aggiungete un po' d'acqua, portate a incordatura.

Unite ora il sale ed il burro morbido a pezzetti poco alla volta e riportate ad incordatura, l'impasto deve risultare liscio ed omogeneo quindi se vi rimane appiccicoso aggiungete 1 cucchiaino d'acqua.

Formate una palla e ponetela in una ciotola ricoperta di pellicola, fate lievitare fino al raddoppio ( io l'ho messa in forno spento con la lucina accesa e mi ci son volute 3 ore). Trascorso il tempo stendete l'impasto in un rettangolo unico altro 1/2 cm oppure come suggerisce Morena, stendete più rettangoli con 200 gr di pasta ( io ho fato così ) e spalmateci la Crema Lindor, arrotolate dal lato corto e formate dei cilindretti, adesso con un  paio di forbici fate dei tagli di circa 3cm facendo attenzione a non andare fino in fondo.

Spostatevi sulla placca coperta di carta forno e formate i girasoli unendo le 2 estremità.
Fate lievitare ancora una mezz'oretta, spennellate poi con latte ed infornate a 180° per circa 20', il mio forno è lento e mi ci sono voluti 30'.

Fate raffreddare bene e buona colazione...o cena!



Alla prossima impastatori 😉



 

venerdì 9 novembre 2012

Pane di Castagne con Pate' di Acciughe

Ciao a tutti, non so da voi ma qui in Versilia oggi il tempo è un po' uggioso, ma così noioso che non mi è rimasto altro che panificare.

Avevo della Farina di Castagne che mi ha regalato un cliente dell'Hotel e piuttosto che il solito Castagnaccio che sicuramente mangerò per tutto l'inverno ho deciso d'impastare col Bimby questo profumatissimo pane. La ricetta l'ho presa dalla rivista Voi Noi Bimby di non ricordo quale mese...


L'ho accompagnato da un saporitissimo paté di acciughe e capperi che con l'aperitivo ci stava benissimo.

Ecco la ricetta:

Ingredienti:

Per il pane:

300 gr di farina 0
200 gr di Farina di Castagne
20 gr di Olio
10 gr di sale
10 gr di zucchero
250 gr di acqua a temperatura ambiente
50 gr di vino bianco secco
1 cubetto di lievito di birra

Per il pate':

5 acciughe dissalate e diliscate
1 cucchiaino di capperi
50 gr di burro morbido
1 pizzico di pepe
200 gr di ricotta

Procedimento:

Inserire nel boccale tutti gli ingredienti nel seguente ordine: acqua, olio, ldb, zucchero, le 2 farine, sale  vino.
Impastate tutto per 3 min boccale chiuso a vel spiga.

Spolverate il piano di lavoro con un po' di farina e portate il forno a 30 °, prendete l'impasto e formate 2 filoncini, disponeteli su di una placca coperta con carta forno e fateli lievitare per un 'ora e mezza nel forno spento. A lievitazione terminata portate il forno a 190° e cuocete il pane

Nel frattempo preparate il paté: frullate nel boccale le acciughe con i capperi 10 sec a vel 7, raccogliete il tutto sul fondo con la spatola e aggiungete il burro e il pepe, lavorate per 1 min a vel 4.
Unite la ricotta e amalgamate, 30 sec a vel 5 spatolando se occorre.

Ora che il pane è cotto e vi ha invaso la casa con il suo profumo potete tagliarlo a fettine spalmarlo col paté e servirlo ai vostri ospiti accompagnato da un buon bicchiere di vino rosso!


Provatelo e fatemi sapere come vi è venuto.

Io personalmente la prossima volta lo metto a lievitare e a cuocere in uno stampo a cassetta perché sulla  placca da forno lievita in larghezza e non mi piace la forma che si ottiene.

Buon appetito!

Debora

domenica 28 ottobre 2012

TRECCIA DANESE DI BENEDETTA PARODI




Questo post nasce da un insuccesso, quello di mia cognata Silvia nel tentare di rifare una delle tante ricette di Benedetta Parodi, la treccia di Danese. 

Vista in TV è veramente golosa e Silvia, che avevo invitato a cena, ha deciso di cimentarsi. 
La ricetta, che sembrava del tutto facile è composta da ingredienti che tutti abbiamo sempre in casa, il difficile però sta nel procedimento che, se non spiegato bene, fa sì che l'impasto non lieviti né in forno né nello stomaco di chi lo mangia. 

Ho visto il video e la signora Parodi è sinceramente un po' troppo "essenziale" nella sua spiegazione, come se stesse parlando di un piatto di spaghetti aglio, olio e peperoncino...eh no! Con i lievitati non si scherza, si fa presto a dire " sfare il lievito di birra con il latte tiepido, poi aggiungere tutti gli altri ingredienti ed impastare a mano per 10 minuti... ma quando mai! 

Di solito con una comune impastatrice per incordare un'impasto tipo quello dei croissant di Paoletta io ci impiego 20 minuti...figuriamoci a mano! Allora ho ripreso la ricetta, me la sono rielaborata ed adattata al Bimby, ed ho fatto così:

TRECCIA DANESE

Ingredienti:

325 gr di farina 0
50 gr di zucchero semolato
60 gr di burro fuso
125 gr di latte
1 uovo sbattuto
1/2 cubetto di ldb
la scorza di un arancia grattugiata

Per il ripieno:

100 gr di burro
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di gocce di cioccolato
la scorza di un arancia grattugiata




Procedimento:

Inserire nel boccale il latte e scaldare a 37° per 1' a vel 1, inserire il ldb con lo zucchero ed amalgamare per 30'' a vel 1. Inserire adesso il burro fuso, la farina, mezzo uovo sbattuto e la scorza d'arancia. 

Impastare per 3' spiga. Togliere l'impasto dal boccale, formare una palla liscia e metterla a lievitare in una ciotola che la contenga bella stretta, almeno lievita di più, per circa un' ora, nel frattempo lavorare il burro per il ripieno con lo zucchero e la scorza d'arancia e metterlo da parte ( la Parodi dice di usare la marmellata ma a me piace di più così!). 

Riprendere l'impasto ormai lievitato e stendetelo in un rettangolo di 6/7 mm di spessore, spostarsi su una placca coperta di carta da forno ed imprimere la sagoma di uno stampo da plumcake  al centro del rettangolo, tagliare lateralmente alla sagoma creatasi delle strisce di circa 2 cm di larghezza. 

Spalmare la crema la burro al centro della treccia e cospargerla con le gocce di cioccolato, adesso intrecciare verso il centro le strisce tagliate formando una bella treccia. Spennellate con l'uovo sbattuto rimasto e fate nuovamente lievitare per un'oretta (la Parodi a questo punto fa infornare direttamente, io sinceramente non ho mai infornato un lievitato appena rilavorato dopo la lievitazione...). 

Portate il forno a 180°, spennellate nuovamente la treccia e cospargetela se volete con della granella di nocciole o di zucchero ed infornate per circa 30'.

Ecco la treccia bella lievitata e profumatissima!

Ovviamente se invece d'intrecciarla in questo modo formate una vera e propria treccia è meglio perché il ripieno si distribuisce uniformemente e il risultato sarà più goloso.



Non vedo l'ora di fare colazione!

Grazie a Benedetta  per la ricetta (o meglio, per l'idea!) ma soprattutto a Silvia per avermela fatta conoscere, e chi la molla più ora!

Notte a Tutti

Debora

Piesse: arrivo sempre seconda, la mia amica di Cucinachetipassa ha pubblicato lo stesso post venerdì scorso, provate entrambe le versioni e poi fateci sapere!!!

sabato 5 maggio 2012

TRECCINE, TRECCINE E ANCORA TRECCINE !



Queste treccine le ho preparate oggi e sono una favola, leggere un pochino sfogliate ed in alcuni casi ti fanno passare il nervoso, o te lo fanno venire, se non hai pazienza 🤬


La ricetta è presa dal web e, come al solito è riadattata Debora's Style

Ricetta:

450 gr di farina forte
15 gr di ldb
un pizzico di sale
60 gr di zucchero
260 gr di latte
15 gr di burro
un tuorlo d'uovo
2 cucchiai di latte
3 cucchiai di acqua
3 cucchiai di zucchero

Per la sfogliatura:

150 gr di ottimo burro bavarese

Procedimento:

Mettere nell'impastatrice farina, lievito sbriciolato, il sale e, scaldare il burro nel latte e non appena si scioglie aggiungere il tutto alle polveri nell'impastatrice. 

Cominciare a lavorare con il gancio per almeno 10', io ho dovuto spolverare con un po' di farina, circa un cucchiaio, perché l'impasto era troppo morbido. 

Ho poi trasferito tutto in una ciotola e riposto frigo coperto con pellicola; nel frattempo ho lavorato il burro per la sfogliatura dandogli una forma di rettangolo dello spessore di circa 7 mm, l'ho spolverato di farina, avvolto nella pellicola e rimesso in frigo fino al momento dell'utilizzo.


La mattina successiva ho ripreso l'impasto ed il burro dal frigo, ho spolverato il piano di lavoro con un po' di farina ed ho iniziato le pieghe, ne ho fatte tre intervallate da un passaggio in frigo ogni volta per 10', dopo l'ultima piega dall'impasto sfogliato ho ritagliato 45 strisce con le quali ho formato le treccine, ne ho ottenute 15 che ho lasciato lievitare per 2 ore in forno spento con la luce accesa.

Cottura:

Scaldare il forno statico a 200°, spennellare le treccine ormai lievitare con l'uovo sbattuto ed il latte ed infornarle per circa 15'. Come la solito appena sentite il profumo c'è odor di cottura pronta..
Preparate con acqua e zucchero un bello sciroppino e spennellatele appena calde! 

Sentirete che profumo celestiale! 


Buona colazione, merenda o perché no, buona cena con un bel caffè latte!

La vostra De' 

sabato 5 novembre 2011

I PANINI ALLO YOGURTH DELL'ALLUVIONE


Genova e la Lunigiana sono veramente a "duepassidue" da me. Là ho amici, affetti e ricordi. 

Soltanto Lunedì scorso avevo a cena un mio caro amico venuto in Versilia in occasione di Lucca Comics. 
Lui è un genovese puro, di quelli che assaggia la focaccia, la mastica, la guarda poi TI guarda e si pronuncia in merito. E' partito Martedì mattina e ridendo e scherzando gli ho detto: " Oh occhio all'acqua eh!". 
Ci siamo fatti anche quattro risate...l'avessimo mai fatto, ieri è rimasto bloccato in ufficio perché la piena del fiume che attraversa Genova è arrivata sul serio! 
Ho subito pensato a Pat e Raravis, sono iniziate le mail e le telefonate, senza risposta perché erano saltate tutte le comunicazioni via internet...insomma io mi logoravo da morire, e così come sempre quando son logorata ho deciso di mettere le mani in pasta e preparare la colazione per la mia famiglia, rispolverando questi panini allo yogurt che avevo visto un bel po' di tempo fa da lei. 

Sarà che ero agitata, sarà che avevo bisogno di non pensare (perchè l'allerta meteo ce l'abbiamo anche noi in Versilia e a Pietrasanta avevano già iniziato a distribuire i sacchi con la sabbia) ma li ho voluti provare, sono semplici si ottengono in poco meno di un pomeriggio e sono gustosi da morire.

Ho usato le scorze delle mie arance e dei miei limoni, non vi dico che profumo!!! Per la farina io uso la Lo Conte. 

Ecco la ricetta:

Brioches allo Yogurt di Lei che le ha prese ha Lui... (le mie le ho ribattezzate Brutte ma Buone 😬 )



Ingredienti:

500 gr di farina forte ( 250gr 00 e 250gr manitoba, se non trovate la Lo Conte fate con 300 gr manitoba e  200 gr 00 )
100 gr di late intero
150 gr di yogurt magro 
2 uova ed un tuorlo
100 gr di zucchero
60 di burro fuso
1 cucchiaio di miele (io  malto d'orzo)
12 gr di lbd fresco
7 gr di sale
2 cucchiai di rhum
scorza di limone e arancia
albume e gelatina di albicoche per pennellare ( io albume e sciroppo di zucchero per pennellare, una manciata di gocce di cioccolato per decorare)

Sciogliere 1 cucchiaino di miele, il lievito, la scorza di mezzo limone nel latte tiepido....poi unire 90 gr di farina presa dal totale, mescolare bene e mettere a lievitare finché gonfia, ci vuol poco circa 20', io nel frattempo ho cenato e sparecchiato la tavola bisogna ottimizzare i tempi!

Mescolare il resto delle scorze degli agrumi con lo yogurth

Unire al lievitino le uova, il tuorlo, metà zucchero (50 gr), e tanta farina quanta ne basta per incordare con la foglia.
Unire lo yogurt in 3 volte, il resto dello zucchero, e la farina un pò alla volta, impastare. Aggiungere ora il miele rimasto, il sale il burro fuso e per ultimo il Rum, incordare bene  poi montare il gancio ed a velocità 1,5 lavorare ancora capovolgendo 2-3 volte l'impasto.
 
Coprire e mettere a lievitare  a lievitare a 26° per circa 1 ora e mezzo.
 
Trascorso questo tempo rovesciare l'impasto su di un piano di lavoro infarinato, dare un giro di pieghe del tipo 2 senza stringere troppo, coprire a capana e far lievitare per 15', nel frattempo io ho lavato i piatti...
 
Scaldare il forno a 170° e dividere l'impasto in pezzi da 70 gr ciascuno, mettetene uno sotto il palmo della mano, schiacciate e girate contemporaneamente, sentirete che l'impasto forma una pallina, accompagnate col palmo della mano la pallina, serratela per bene e ponete sulla placca coperta con carta da forno ( lei si spiega molto meglio di me ), spennellate le palline con l'albume, coprite e mettete a lievitare a 28° fino al raddoppio.
 
Spennellate nuovamente con l'albume fare 4 tagli a croce con le forbici ed infornate per 12'/15' non di più, all'uscita spennellate bene con lo sciroppo di zucchero ( fate scaldare bene 3 cucchiai d'acqua e 2 cuchiai di zucchero al velo fino ad ottenere uno sciroppo limpido e lucido ) e cospargete con le gocce di cioccolato, un profimo una goduria unica, chevvelodicoaffà!!!!!
 
 
Eccoli appena sfornati...
Buona giornata
 



Deborah 

mercoledì 26 ottobre 2011

E' ARRIVATA LA PIOGGIA...( DEBORAH )



...ed è arrivata tutta insieme Santa Cleopatra! Ci fa scontare la bellissima estate che abbiamo avuto e che è durata fino a due giorni fa, così mi son ritrovata sola con un sacco di tempo libero per pulire la casa ( e quando mai !), stirare ( stira la mia nonna! ), fare un po' di movimento ( con le mandibole;) ) ed impastare, questo si che lo faccio! Allora mi son ricordata di una briochina morbida e profumata che facevo l'anno scorso la cui lavorazione era breve e mi garbava anche per quello, sia chiaro non che io sia una sfaticata eh, perchè anche a cose normali impasto un giorno e mezzo per avere le meravigliose brioches di Paoletta  e a Natale sto sveglia anche tutta la notte per sorvegliare la lievitazione di panettoni e pandori, ma queste treccine mi intrigano perchè si fanno in poco meno di un pomeriggio e la mattina dopo sono ancora più buone, soprattutto se leggermente riscaldate in modo da ridar vita al burro che hanno al loro interno .
La ricetta l'ho trovata qui non è certo farina del mio sacco perchè se c'è una cosa che so far bene è ricopiare ( ad inventare ci pensa già la Simo...), oggi ve le voglio riproporre.

Treccine zuccherate di " Croce e Delizia"

Ingredienti:

Per l’impasto
500 g farina ( 350 gr 00, 150 gr manitoba )
50 g zucchero
scorza grattugiata di un’arancia ( io ho messo anche i semini di una bacca di vaniglia )
1 uovo
75 g burro
275 ml latte tiepido
20 g lievito di birra
pizzico di sale

Per rifinire
50 g burro morbido ( io 70gr )
50 g zucchero ( io 70 gr )
1 uovo

Per lucidare
3 c.ai di acqua
2 c.ai di zucchero

zucchero semolato per decorare

Procedimento:

Nella ciotola dell'impastatrice versare la farina setacciata e porre al centro il lievito scaldato in un po' di latte, lo zucchero, il burro sciolto ma tiepido, l'uovo e gli aromi, avviare l'impastatrice col gancio ad uncino a vel 1,5-2 ed impastare aggiungendo mano a mano il latte ed il pizzico di sale. Aumentare la velocità fino a 4 ed incordare bene, quando l'impasto risulterà liscio lucido e bello compatto ( si dovrà staccare dalle pareti della ciotola e rimanere attaccato al gancio in un unica palla ) staccarlo e porlo in una ciotola unta di burro ( Antonella dice di infarinarla ma io qui non l'ho ricopiata, mi sembrava meglio imburrare...) coprire con pellicola e porre a lievitare per 1 ora a 30 gradi, o per lo meno fino al raddoppio.
Nel frattempo si potrebbe fare un po' di cyclette, ma chi ce lo fa fare via!
Piuttosto si guarda Nigella alle prese con la ciccolata mentre montiamo il burro a crema con lo zucchero che sarà la farcia delle nostre treccine.
Riprendere l'impasto e stenderlo in un rettangolo di cm 48 x 34, tagliarlo in 3 rettangoli di cm 34 x 16, spalmare sul primo rettangolo un po' di crema al burro, sovrapporre un altro rettangolo di pasta spalmarvi sopra la rimanente crema e chiudere con l'ultimo rettangolo di pasta. Col mattarello pressare un po' il lungo rettangolo ottenuto e ragliare delle strisce di cm 3 x 8, attorcigliarle su se stesse e rimetterle a lievitare fino al raddoppio. Scaldare il forno a 180° statico, spennellare le treccine con l'uovo ed infornarle per 10'-12', comunque tenetele d'occhio e come dico sempre appena sentite il profumo son pronte. Nel frattempo scaldate 3 cucchiai d'acqua con 2 cucchiai di zucchero e spennellate le treccine appena sfornate con lo sciroppo ottenuto, spolverizzate di zucchero semolato e...buona colazione!


Alla prossima

Baci Deborah

mercoledì 2 marzo 2011

Passaggio di testimone dalla Deborah (Simonetta )


Quando ho letto il post della Deborah e mi è venuta in mente la ricetta di una signora Marocchina che mi ha insegnato in Agosto durante il Ramadan. Lei mi aiuta in cucina nell'hote in cui entrambe lavoriamo, si chiama Samira; è una bella signora con occhi scuri stupendi tutti profilati di nero come usa nel suo paese. Ha tre bambini, due femmine ed un maschio, le femmine con un nome arabo che non ricordo, il maschio si chiama Zaccaria, un bel nome.. poi quando lei lo chiama con il suo accento francese mi incanta ogni volta. Come sapete  i musulmani praticano il Ramadan e sono due anni che cade nel mese di agosto. Pensate: con quel caldo in cucina senza bere e senza toccare cibo dall'alba al tramonto! Alle 14 di lavorare, in quel periodo particolare, prepara sempre la cena per il Ramadan, e alle18:00 quando rientra al lavoro mi porta sempre qualcosa preparato la lei.
Queste crèpes le ha preparate lei, il nome italiano è  Millebuchi.

E ha vederle si capisce il perchè di questo nome..
La ricetta:
una tazza da tè di semolino, una tazza da tè di farina, 1 uovo, 1tazza e mezzo di acqua tiepida con mezzo cubetto di lievito di birra sciolto, una "punta" di cucchiaio di lievito per dolci istantaneo, sale qb ed un cucchiaio di zucchero.

La lavorazione delle donne Marocchine, come mi ha spiegato lei, è lunga mettono tutto in una bacinella poi col palmo della mano cominciano ad impastare avanti ed indietro come per un telaio, ma ora con il mixer è diventato facile. Io ho messo tutto dentro il bicchiere del frullatore, ho mixato un po' ed ho messo tutto l'impasto in un contenitore, ancora una frullata, questa volta con il minipimer, ed infine ho messo a lievitare per due ore. Il procedimento è quello delle classiche crèpes ma queste vengono cotte da una sola parte e se l'impasto  eè stato fatto bene dalla crèpes esscono .....Millebuchi. Si servono con miele caldo e burro ,ma ora le mangiano anche con la Nutella.
Grazie Samira.

Simonetta

QUANDO L'AMORE NON HA CONFINI (DEBORAH)

 Secondo me l'amore non ha confini geografici né tantomeno dipende dal colore della pelle, l'amore è amore e basta! Vi dico questo perchè voglio parlarvi di Ileana, lei è la badante di mio nonno affetto da demenza senile avanzata e gravi scompensi cardio-respiratori, ha accudito fino a 2 anni fa anche mia nonna che era purtroppo nelle stesse condizioni di mio nonno. Ileana non si è mai tirata indietro davanti a niente, ha imparato a fare l'infermiera dall'oggi al domani per prendersi cura dei miei nonni con un amore veramente spropositato, se lo chiedete a lei vi dice che lo fa solo per estremo bisogno, secondo me, invece, c'è anche una buona dose di amore in quello che fa. E' vero che noi l'abbiamo aiutata molto da tutti i punti di vista, anche quando era presa dallo sconforto perché lontana da casa e con una figlia adolescente che piangeva perchè le mancava la mamma, non si poteva lasciarla soffrire, così siamo riusciti a trovare lavoro anche a lei, e adesso che si sono riunite i loro volti sono decisamente più rilassati, sorridenti e felici!
Ogni volta che vado da mio nonno Ileana mi accoglie con uno dei suoi manicaretti ed oggi ha voluto preparare insieme a me queste golose e semplici frittelle che in Romania preparano durante le feste Pasquali.
La ricetta è molto semplice.

Frittellle alla ricotta:

Ingredienti:
Per l'impasto
500 gr di farina 00
16 gr di lievito di birra fresco
acqua tiepida qb
un pizzico di sale
due pizzichi di zucchero

Per il ripieno:
500 gr di ricotta
150 gr di uvetta sultanina
un bicchierino di rum
150 gr di zucchero semolato
3 uova
la scorza grattugiata di un limone non trattato

inoltre: olio di arachide per friggere

Procedimento: fare una fontana di farina e sciogliervi il lievito con mezzo bicchiere d'acqua tiepida aggiungere lo zucchero ed iniziare ad impastare aggiungendo piano piano altra acqua, quanto basta ad ottenere un impasto bello morbido, terminare con una presa di sale, formare una palla e porla a levitare in una ciotola coperta con un canovaccio in un ambiente caldo e privo di correnti d'aria ( il forno spento con la luce accesa va benissimo) fino al raddoppio. 
Nel frattempo preparare  il ripieno: amalgamare alla ricotta l'uvetta precedentemente ammollata in acqua calda e strizzata, la scorza del limone, il rum, lo zucchero ed infine le uova. Stendere l'impasto in quadrati dello spessore di mezzo cm e farcirli col composto di ricotta, chiuderli premendo bene i bordi e friggerli in abbondante olio di arachide. Spolverizzare con zucchero a velo o semolato e servire.
Brava Ileana! Ed io che pensavo che in Romania si mangiassero solo cavoli e ceci!
Buonanotte a tutti
Deborah

sabato 4 dicembre 2010

DETTO....FATTO... IL KRANZ (DEBORAH)


Forse ve l'avevo già ma ve lo ripeto lo stesso, la colazione è per me il momento più bello della giornata e la maggior parte delle mie preparazioni culinarie si ispira a questo momento, sicchè qualche giorno fa, passando dal Nanni sono incappata nel mitico Kranz, appena l'ho visto è stato subito amore!!! Lo so che non è un tipico dolce da colazione ma io accanto ad un bel cappuccino fumante col freddo che fa ultimamente ce lo vedevo (e sentivo:-) ) proprio bene. La prima volta lo vidi da lui ma la ricetta  mi sembrava troppo difficile per me, e le dosi erano enormi, quindi lasciai perdere, ma il Nanni mi ha ridato la speranza di farcela! Leggendo la ricetta mi sono accorta di avere tutto in casa tranne i canditi, che ho sostituito con delle golose gocce di cioccolato, e la scorza d'arancia, che ho sostituito con quella del mandarino.
La pasta sfoglia l'avevo fatta da poco con la ricetta presa qui, e devo dire che mi son trovata proprio bene, quindi mi sono messa all'opera:
 
Ingredienti:
Pasta sfoglia 300 gr
Farina (W300) 300 gr (70% Manitoba 30% farina da pizza)
Latte 75 gr
Lievito 7 gr
Malto 1 cucchiaino
Uova 2 grandi (+1 piccolo per spennellare)
Zucchero 50 gr
Burro 100 gr
Scorza grattugiata di 1/2 arancio
Uvetta 150 gr
Arancio e cedro canditi 100 gr in tutto
Zucchero in granella
Sale un pizzico

Procedimento:
Sciogliere il lievito di birra nel latte tiepido, aggiungere il malto e, con un poco di farina presa dal totale, fare una pastella, coprire e mettere a riposare fino al raddoppio (circa un'oretta).
Tirare fuori il burro dal frigo, schiacciarlo ed ammorbidirlo e grattugiarci sopra la scorza dell'arancia.
Nella ciotola della planetaria rovesciare l'impasto lievitato ed aggiungere un uovo alla volta leggermente sbattuto e metà zucchero, alternandolo con la farina (lasciarsene da parte un po' setacciata per incordare) ed impastando bene prima di aggiungere un altro ingrediente.
Per ultimo aggiungere il sale e la farina setacciata.
Aggiungere il burro morbido con le scorze d'arancio un po' alla volta e farlo assorbire bene.
 
Imburrare una ciotola e riporvi l'impasto,con la chiusura sotto, far riposare per 30' a temperatura ambiente, dopodichè coprire co pellicola e mettere in frigo a 5° per 12-18 ore.
Togliere dal frigo e dare un giro di pieghe di tipo 2,  far lievitare di nuovo per 15' e passare alla formatura.

Stendere la pasta brioche e la pasta sfoglia in due rettangoli di circa 30x25 ciascuno e tagliarli a strisce di 10x25 (si dovranno ottenere cioè 3 rettangoli di sfoglia e 3 di pasta brioche), iniziare a formare il Kranz con uno strato di pasta brioche, spennellarlo con l'uovo sbattuto e cospargerlo con i canditi e l'uvetta ( io gocce di cioccolato e uvetta), sovrapporre uno strato di pasta sfoglia e proseguire nello stesso modo.

Terminare con uno strato di pasta sfoglia lasciato libero dalla farcitura, trasferire il Kranz su una placca ricoperta di carta da forno ed appiattirlo un po' con il mattarello, Nanni suggerisce di aiutarsi con un foglio di pellicola, se gli avessi dato retta....
Afferrare il dolce alle estremità e torcerlo per bene per il lato lungo.
Spennellare con l'uovo rimasto ed infornare a 180° per 40'.
Nanni dice a quesrto punto di sfornare, lasciar raffreddare e conservare in un sacchetto di plastica.... beato lui se c'è riuscito! In casa mia non è stato possibile, il Kranz è stato polverizzato nel giro di poche ore, e caldo addirittura!!!