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Visualizzazione post con etichetta Dolci da colazione. Mostra tutti i post
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mercoledì 22 gennaio 2014

EUFORIA SIGEP E UN KOUGLOF DA URLO!

Salve a tutti amici miei! Sono appena tornata dalla bellissima Rimini per il Salone Internazionale della gelateria, pasticceria e panificazione SIGEP e non vi dico quanto ho mangiato!!!

Ho assaporato direttamente dalle fontane in esposizione cucchiaiate di pasta di pistacchio, crema di nocciole e cioccolato, vaschette di gelato gustosissime e sorbetti dissetanti ai frutti brasiliani, ma non sono certo mancati i croissant, le treccine, pizzette e finger food...


.. il tutto annaffiato da ottimi vini e birre, ho ritrovato anche la birra dell'Amiata e la Bruton che producono a Lucca vicino a casa mia, abbiamo incontrato gli amici di Birramia!

Ho finalmente incontrato il maestro Luca Montersino, con la scuola icook, allo stand della Tecnomac e lì ho assistito ad una bella dimostrazione sul gluten free (che non vedo l'ora di replicare alle mie amiche intolleranti al glutine): la pizza margherita e la crostata crumble alle pere gluten free del maestro sono più buone di quelle che noi "non" celiaci siamo abituati a mangiare.





Passeggiando tra uno stand e l'altro m'imbatto poi tra le mie amiche farine, e ritrovo la farina Kronos
accanto al libro Soffice Soffice  della mia Food Blogger preferita Morena Roana di Menta e Cioccolato, la mamma dei cremini.... poco distante c'era anche un bello stand di stampi e.... magia, dal mio forno è uscito questo meraviglioso Kouglof profumatissimo e più buono di un Pandoro!
La ricetta manco a dirlo l'ho presa dal suo libro che ho comprato appena uscito e che vi consiglio vivamente, c'è ogni sorta di pan brioche, trecce, treccine, veneziane e specialità estere come questa che proviene dall'Alsazia.



Ricetta:

Ingredienti per il lievitino:
15 gr di lievito di birra
50 ml di acqua tiepida
80 gr di farina 00

Ingredienti per l'impasto:
150 gr di farina 00
220 gr di farina manitoba
2 uova medie 200 ml di latte ( io tiepido )
100 gr di zucchero
150 gr di burro morbido
5 gr sale
1 arancia ( io una bacca di vaniglia )
100 gr di uvetta
3 cucchiai di rhum
mandorle affettate


Procedimento:
Sciogliete il Ldb con l'acqua tiepida e mescolatelo alla farina formando un panetto che metterete a lievitare in forno spento con la lucina accesa fino al raddoppio.
Nel frattempo sciacquate bene l'uvetta ed ammollatela insieme al rhum.
Nella Planetaria o nel bimby inserite il lievitino con quasi tutto il latte ( vedrete che 200 ml son troppi, ne bastano 170 ml ), lo zucchero e mescolate per far sciogliere tutto 10 sec a vel 3.
Aggiungete piano piano dal foro del coperchio con le lame in movimento sempre a vel 3 la farina alternata alle uova, una alla volta, la vaniglia o la scorza dell'arancia, e se serve il latte avanzato.
Portate a vel 4 per 1 minuto poi a vel spiga per 3 minuti. Controllate il vostro impasto, deve essere bello incordato, liscio e lucido, NON aggiungete farina, lo so che sarete tentate io l'ho fatto, ma è un errore gravissimo, bisogna avere pazienza coi lievitati, sicché se non vi sembra ancora incordato continuate per altri 3-5 min sempre a spiga. Con la planetaria io ho usato subito il gancio, ma Morena mi ha detto che avrei dovuto usare la foglia ( ecco perché per non sbagliarmi l'ho rifatto col Bimby !) e non avere fretta! Aggiungete adesso  il sale ed il burro a pezzetti sempre con le lame in movimento a vel spiga.
Ad ultimo unite l'uvetta sciacquata e asciugata e portate ad incordatura.



Capovolgete l'impasto sulla spianatoia, formate una palla e mettete a lievitare in una ciotola coperta con pellicola nel forno spento ma con la lucina accesa.
Nel frattempo imburrate lo stampo e cospargetelo con le mandorle affettate.
Riprendete l'impasto ormai lievitato e formate una palla senza sgonfiarlo troppo, fate un buco nel mezzo e posizionatelo nello stampo, rimettete a lievitare per circa un' oretta fino a che l'impasto non supera il bordo dello stampo di circa 1-2 dita.
Cuocete a 180 gradi per circa 30 minuti ( io anche 45 ho un bradipo al posto del forno ) e sfornate e sformate dopo 30 minuti.
Cospargete con abbondante zucchero a velo e ... 

Buona colazione impastatori!



P.S: Il libro Soffice soffice è edito da Trenta editore, lo trovate nelle migliori librerie o direttamente su Amazon. Seguite Morena Roana anche sulla sua pagina Facebook e non ve ne pentirete!

P.P S.S: Tovagliato e posateria gentilmente offerti da Cuori e Lanterne della mia mia amica Stefania !

Notte a tutti!

Debora







sabato 14 dicembre 2013

TORTA ZEBRATA

Ciao a tutti belli e brutti!

Oggi vi voglio regalare questa ricettina facile facile: un bel dolce da inzuppo per colazione! 
Se non ve l'avessi ancora detto io ADORO la colazione, farei colazione tutto giorno e mi piace sperimentare sempre qualche goloseria nuova. Tempo fa avevo visto su qualche blog questa torta e mi era piaciuta molto, sicché ieri, mentre stavo facendo un plum cake m'é tornata in mente e l'ho imitata aggiungendo un po' di cacao amaro a metà impasto... vi spiego meglio:

Ingredienti per una tortiera di 26 cm di diametro:



250 gr di zucchero (la prossima volta anche 290gr!)
170 gr di burro pomata
4 uova
250 gr di farina 0
50 gr di latte
15 gr di cacao amaro
1 bustina di baking powder

Imburrare ed infarinare uno stampo a cerniera di 26 cm di diametro.

Inserire nel boccale del Bimby  il burro lo zucchero le uova e lavorare 40 sec vel 4.
Aggiungere il latte e la farina e lavorare 30 sec a vel 5.
Aggiungere la bustina di lievito e lavorare per qualche secondo per amalgamare.
Togliere poi metà impasto ed aggiungere al restante il cacao amaro, lavorare per 20 sec a vel 5.
Sistemare ora i due composti vicino alla tortiera e procedere così:





Tutto chiaro?

Dovete mettere un cucchiaio di composto bianco alternato a quello al cioccolato fino ad esaurimento degli ingredienti, otterrete proprio l'effetto zebrato tipico di questa torta.



Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 45 min. fate la prova stecchino, se esce perfettamente pulito e in casa avete un bel profumino la torta è cotta.

Lasciatela raffreddare e sformatela su di un piatto da portata o su una bella alzatina Natalizia come ho fatto io che, come al solito, ho fatto una capatina dalla mia amica Stefania de "La bottega di Vanni" a far rifornimento di belle porcellane!


Provatela e fatemi sapere!

Buonanotte e buon fine settimana

La vostra Dé!





mercoledì 20 febbraio 2013

I GIRASOLI DI MORENA

In una giornata uggiosa come questa l'ideale per noi è "capuccinare" con un goloso lievitato.

Ieri sera dopo aver visto le previsioni del tempo mi sono messa all'opera rispolverando il post della mitica Morena che sui lievitati è un asso! Spiega tutto benissimo e fa sembrare tutto così facile anche se in realtà non lo è, almeno per me!

Come al solito NON ho letto per bene la ricetta sicché durante l'esecuzione ho dovuto modificare l'impasto dei Girasoli ( alle dieci di sera poi se mi manca qualche ingrediente dove me lo vado a pescare?), vi giuro che quella povera planetaria dal rumore che faceva sembrava che schiantasse da un momento all'altro, perché la ricetta prevede l'utilizzo di 1 uovo ed io non l'avevo, quindi ho aggiunto un po' più d'acqua tiepida, ma dopo il burro morbido non faceva incordare l'impasto, allora ho messo un cucchiaino di farina e... magia! L'impasto s'è incordato a meraviglia rilasciando un profumo di lievito celestiale!

Ecco la ricetta:


Ingredienti:

250 gr farina manitoba
250 gr farina 00
180 gr acqua tiepida ( io anche 220! )
100 gr di zucchero
10-25 gr di lievito di birra fresco
1 uovo
70 gr di burro morbido
4 gr di sale
1 arancia biologica



Per la farcitura:

Crema Lindor  q.b, se come me non avete letto bene la ricetta e quindi non vi siete accorti che servono 7 ore di riposo (che io non avevo!) per farla, usate la Nutella, non è proprio la stessa cosa ma ci possiamo accontentare! Però provate la Crema Lindor, è incredibile come sia identica ai famosi cioccolatini!

Setacciate nella ciotola della planetaria le due farine, aggiungete il lievito sbriciolato ( la quantità dipende dalla fretta che avete, ma 1 cubetto secondo me é eccessivo ) un goccio d'acqua e fate partire la planetaria.
Dopo un pochino aggiungete lo zucchero con un altro goccio d'acqua e continuate ad impastare, aggiungete anche l'uovo e la scorza d'arancia. Impastate bene a velocità moderata e se necessario aggiungete un po' d'acqua, portate a incordatura.

Unite ora il sale ed il burro morbido a pezzetti poco alla volta e riportate ad incordatura, l'impasto deve risultare liscio ed omogeneo quindi se vi rimane appiccicoso aggiungete 1 cucchiaino d'acqua.

Formate una palla e ponetela in una ciotola ricoperta di pellicola, fate lievitare fino al raddoppio ( io l'ho messa in forno spento con la lucina accesa e mi ci son volute 3 ore). Trascorso il tempo stendete l'impasto in un rettangolo unico altro 1/2 cm oppure come suggerisce Morena, stendete più rettangoli con 200 gr di pasta ( io ho fato così ) e spalmateci la Crema Lindor, arrotolate dal lato corto e formate dei cilindretti, adesso con un  paio di forbici fate dei tagli di circa 3cm facendo attenzione a non andare fino in fondo.

Spostatevi sulla placca coperta di carta forno e formate i girasoli unendo le 2 estremità.
Fate lievitare ancora una mezz'oretta, spennellate poi con latte ed infornate a 180° per circa 20', il mio forno è lento e mi ci sono voluti 30'.

Fate raffreddare bene e buona colazione...o cena!



Alla prossima impastatori 😉



 

domenica 28 ottobre 2012

TRECCIA DANESE DI BENEDETTA PARODI




Questo post nasce da un insuccesso, quello di mia cognata Silvia nel tentare di rifare una delle tante ricette di Benedetta Parodi, la treccia di Danese. 

Vista in TV è veramente golosa e Silvia, che avevo invitato a cena, ha deciso di cimentarsi. 
La ricetta, che sembrava del tutto facile è composta da ingredienti che tutti abbiamo sempre in casa, il difficile però sta nel procedimento che, se non spiegato bene, fa sì che l'impasto non lieviti né in forno né nello stomaco di chi lo mangia. 

Ho visto il video e la signora Parodi è sinceramente un po' troppo "essenziale" nella sua spiegazione, come se stesse parlando di un piatto di spaghetti aglio, olio e peperoncino...eh no! Con i lievitati non si scherza, si fa presto a dire " sfare il lievito di birra con il latte tiepido, poi aggiungere tutti gli altri ingredienti ed impastare a mano per 10 minuti... ma quando mai! 

Di solito con una comune impastatrice per incordare un'impasto tipo quello dei croissant di Paoletta io ci impiego 20 minuti...figuriamoci a mano! Allora ho ripreso la ricetta, me la sono rielaborata ed adattata al Bimby, ed ho fatto così:

TRECCIA DANESE

Ingredienti:

325 gr di farina 0
50 gr di zucchero semolato
60 gr di burro fuso
125 gr di latte
1 uovo sbattuto
1/2 cubetto di ldb
la scorza di un arancia grattugiata

Per il ripieno:

100 gr di burro
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di gocce di cioccolato
la scorza di un arancia grattugiata




Procedimento:

Inserire nel boccale il latte e scaldare a 37° per 1' a vel 1, inserire il ldb con lo zucchero ed amalgamare per 30'' a vel 1. Inserire adesso il burro fuso, la farina, mezzo uovo sbattuto e la scorza d'arancia. 

Impastare per 3' spiga. Togliere l'impasto dal boccale, formare una palla liscia e metterla a lievitare in una ciotola che la contenga bella stretta, almeno lievita di più, per circa un' ora, nel frattempo lavorare il burro per il ripieno con lo zucchero e la scorza d'arancia e metterlo da parte ( la Parodi dice di usare la marmellata ma a me piace di più così!). 

Riprendere l'impasto ormai lievitato e stendetelo in un rettangolo di 6/7 mm di spessore, spostarsi su una placca coperta di carta da forno ed imprimere la sagoma di uno stampo da plumcake  al centro del rettangolo, tagliare lateralmente alla sagoma creatasi delle strisce di circa 2 cm di larghezza. 

Spalmare la crema la burro al centro della treccia e cospargerla con le gocce di cioccolato, adesso intrecciare verso il centro le strisce tagliate formando una bella treccia. Spennellate con l'uovo sbattuto rimasto e fate nuovamente lievitare per un'oretta (la Parodi a questo punto fa infornare direttamente, io sinceramente non ho mai infornato un lievitato appena rilavorato dopo la lievitazione...). 

Portate il forno a 180°, spennellate nuovamente la treccia e cospargetela se volete con della granella di nocciole o di zucchero ed infornate per circa 30'.

Ecco la treccia bella lievitata e profumatissima!

Ovviamente se invece d'intrecciarla in questo modo formate una vera e propria treccia è meglio perché il ripieno si distribuisce uniformemente e il risultato sarà più goloso.



Non vedo l'ora di fare colazione!

Grazie a Benedetta  per la ricetta (o meglio, per l'idea!) ma soprattutto a Silvia per avermela fatta conoscere, e chi la molla più ora!

Notte a Tutti

Debora

Piesse: arrivo sempre seconda, la mia amica di Cucinachetipassa ha pubblicato lo stesso post venerdì scorso, provate entrambe le versioni e poi fateci sapere!!!

sabato 5 maggio 2012

TRECCINE, TRECCINE E ANCORA TRECCINE !



Queste treccine le ho preparate oggi e sono una favola, leggere un pochino sfogliate ed in alcuni casi ti fanno passare il nervoso, o te lo fanno venire, se non hai pazienza 🤬


La ricetta è presa dal web e, come al solito è riadattata Debora's Style

Ricetta:

450 gr di farina forte
15 gr di ldb
un pizzico di sale
60 gr di zucchero
260 gr di latte
15 gr di burro
un tuorlo d'uovo
2 cucchiai di latte
3 cucchiai di acqua
3 cucchiai di zucchero

Per la sfogliatura:

150 gr di ottimo burro bavarese

Procedimento:

Mettere nell'impastatrice farina, lievito sbriciolato, il sale e, scaldare il burro nel latte e non appena si scioglie aggiungere il tutto alle polveri nell'impastatrice. 

Cominciare a lavorare con il gancio per almeno 10', io ho dovuto spolverare con un po' di farina, circa un cucchiaio, perché l'impasto era troppo morbido. 

Ho poi trasferito tutto in una ciotola e riposto frigo coperto con pellicola; nel frattempo ho lavorato il burro per la sfogliatura dandogli una forma di rettangolo dello spessore di circa 7 mm, l'ho spolverato di farina, avvolto nella pellicola e rimesso in frigo fino al momento dell'utilizzo.


La mattina successiva ho ripreso l'impasto ed il burro dal frigo, ho spolverato il piano di lavoro con un po' di farina ed ho iniziato le pieghe, ne ho fatte tre intervallate da un passaggio in frigo ogni volta per 10', dopo l'ultima piega dall'impasto sfogliato ho ritagliato 45 strisce con le quali ho formato le treccine, ne ho ottenute 15 che ho lasciato lievitare per 2 ore in forno spento con la luce accesa.

Cottura:

Scaldare il forno statico a 200°, spennellare le treccine ormai lievitare con l'uovo sbattuto ed il latte ed infornarle per circa 15'. Come la solito appena sentite il profumo c'è odor di cottura pronta..
Preparate con acqua e zucchero un bello sciroppino e spennellatele appena calde! 

Sentirete che profumo celestiale! 


Buona colazione, merenda o perché no, buona cena con un bel caffè latte!

La vostra De' 

martedì 1 maggio 2012

I-KITCHEN....UN CUORE GRANDE GRANDE!


Questo libro merita di essere acquistato, è inutile che ve lo dica!
Non contiene solo ricette, ma il cuore grande di tutte noi foodblogger che abbiamo risposto all'appello di Patrizia !  

Il progetto è piccolo lo sappiamo, ma di sicuro ci sta dando molte soddisfazioni!

Dopo l'alluvione del 25 ottobre 2011 che ha devastato la costa Ligure inghiottendo i paesi più belli della penisola Italiana, come Monterosso e Vernazza, quello che più ha colpito è stato il dramma di una giovane donna che non si disperava per se stessa quanto per la casa famiglia nella quale prestava servizio e che il diliuvio si era portata via. 

Quando Patrizia ci ha chiesto aiuto con delle semplici ricette da poter raccogliere in un libro ( il cui ricavato andrà totalmente in beneficenza ) tutte noi foodblogger abbiamo felicemente aderito!

Francamente sono talmente felice ed emozionata che non mi 
ricordo quale delle ricette che ho regalato sia stata pubblicata ( il libro non mi è ancora arrivato uffa!), ma credo fosse questa e ve la ripropongo:
 


La Mantovana della Nonna Dina:

180gr di farina 00
180 gr di burro fuso freddo
180 gr di zucchero
2 uova intere e 2 rossi
una manciata di pinoli per guarnire.

Montare insieme le uova ed i rossi con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, aggiungere a filo il burro fuso ma fatto freddare continuando a montare. Incorporare adesso la farina gradatamente mescolando dal basso verso l'altro per non smontare il composto, questo è un dolce il cui unico lievito è l'aria che riusciamo ad incorporare mescolando bene quindi fate attenzione altrimenti rovinerete tutto.

Versare adesso l'impasto in uno stampo a cerniera ricoperto di carta da forno, cospargere bene di pinoli ed infornare a 180° per circa 30', fate comunque sempre la prova stecchino.
Sfornate e lasciate raffreddare nello stampo.

 


All'Hotel Esplanade la serviamo per colazione ai nostri clienti ed io spero sempre che ne rimanga una fetta, ultimamente però mi son fatta furba, la fetta me la prendo prima che inizino le colazioni...non si sa mai:)!!!

In questi giorni sulla costa Versiliese ha diluviato e non accenna a smettere, ma i nostri bambini non si sono dati per vinti ed hanno organizzato un piccolo mercatino pieno di golosità tra cui La mantovana della Nonna Dina che se ne sta in casa a prendersi i complimenti per questa golosa e semplice ricetta!






Provatela e soprattutto fate e fatevi un regalo acquistatando I-Kitchen tramite il sito http://www.liberodiscrivere.it/, non ve ne pentirete!

Buona giornata
Debora

domenica 15 aprile 2012

LES MADELEINES....AL LIME!


Ci fosse una volta che io riesca a eseguire una ricetta seguendo pari pari dosi, procedimento ed ingredienti!
Questa volta poi è stata clamorosa! Ho letto la ricetta delle Madeleines e mi sono subito accorta di non avere i limoni, quindi li ho sostituiti col lime, molto più delicato e profumato, il procedimento della ricetta però è andato a farsi benedire... credevo di buttare tutto ed invece ho ottenuto dei delicati dolcetti per la colazione che nulla hanno però a che vedere con les Madeleines che tutti conosciamo.

Ricetta  per circa 15 pezzi:

150 gr di zucchero semolato
la scorza di un limone non trattato ( io lime )
4 albumi
1 pizzico di sale
4 tuorli
250 gr di olio di semi di girasole ( io olio di riso lo trovo più delicato ed insapore )
120 gr di latte a temperatura ambiente
350 gr di farina 00
1 bustina di lievito per dolci



Esecuzione:

Io ho usato il Bimby ma non è necessario, l'importante è avere le fruste elettriche, certo è che se avete un'impastatrice o il bimby appunto, faticate meno e l'impasto ne gode. Io li ho entrambi e sono riuscita a sbagliare lo stesso:)!!!

Nel mixer o nel boccale del bimby polverizzare zucchero e scorza di limone 20 sec. a vel 8 e mettete da parte ( io mi son dimenticata:)...)

Ora montate gli albumi a neve con un pizzico di sale e mettete da parte ( qua io son partita per la tangente: ho posizionato la farfalla nel bimby senza togliere lo zucchero polverizzato ed ho iniziato a montare per 4 minuti a vel 3/4, NON ho messo da parte perchè mi son scordata ed ho aggiunto i tuorli...mah! Ho continuato a montare e solo a questo punto mi son accorta di aver mescolato tutto insieme senza montare un bel nulla, voi fate attenzione!)

Montate poi insieme i tuorli con lo zucchero messo da parte finchè non otterrete un composto chiaro e spumoso, col bimby 1 minuto a a vel. 3/4.
Sempre montando  ma a velocità più ridotta aggiungete a filo olio e latte, col bimby con le lame in movimento a vel. 3 versate i due liquidi lentamente e poi togliete la farfalla. Se state usando le fruste, adesso mettetele via ed incorporate farina ed lievito all'impasto, con il bimby 30 sec. a vel. 4 . Adesso incorporate delicatamente gli albumi rigorosamente a mano, suddividete il composto ottenuto negli appositi stampini per madeleines, e dopo un riposo di 15 minuti infornate a 220° in forno statico per 15'-20'.

A mio gusto aumenterei la dose di zucchero di almeno 50 gr, diminuendo la farina di 30 gr, ed aumenterei di 20 gr olio e latte per ottenere un composto più dolce e un prodotto cotto più umido che è la caratteristica delle Madeleines.



Provate e fatemi tutte le vostre osservazioni, chissà che non mi riescano meglio!
Buon Lavoro

Debora

sabato 5 novembre 2011

I PANINI ALLO YOGURTH DELL'ALLUVIONE


Genova e la Lunigiana sono veramente a "duepassidue" da me. Là ho amici, affetti e ricordi. 

Soltanto Lunedì scorso avevo a cena un mio caro amico venuto in Versilia in occasione di Lucca Comics. 
Lui è un genovese puro, di quelli che assaggia la focaccia, la mastica, la guarda poi TI guarda e si pronuncia in merito. E' partito Martedì mattina e ridendo e scherzando gli ho detto: " Oh occhio all'acqua eh!". 
Ci siamo fatti anche quattro risate...l'avessimo mai fatto, ieri è rimasto bloccato in ufficio perché la piena del fiume che attraversa Genova è arrivata sul serio! 
Ho subito pensato a Pat e Raravis, sono iniziate le mail e le telefonate, senza risposta perché erano saltate tutte le comunicazioni via internet...insomma io mi logoravo da morire, e così come sempre quando son logorata ho deciso di mettere le mani in pasta e preparare la colazione per la mia famiglia, rispolverando questi panini allo yogurt che avevo visto un bel po' di tempo fa da lei. 

Sarà che ero agitata, sarà che avevo bisogno di non pensare (perchè l'allerta meteo ce l'abbiamo anche noi in Versilia e a Pietrasanta avevano già iniziato a distribuire i sacchi con la sabbia) ma li ho voluti provare, sono semplici si ottengono in poco meno di un pomeriggio e sono gustosi da morire.

Ho usato le scorze delle mie arance e dei miei limoni, non vi dico che profumo!!! Per la farina io uso la Lo Conte. 

Ecco la ricetta:

Brioches allo Yogurt di Lei che le ha prese ha Lui... (le mie le ho ribattezzate Brutte ma Buone 😬 )



Ingredienti:

500 gr di farina forte ( 250gr 00 e 250gr manitoba, se non trovate la Lo Conte fate con 300 gr manitoba e  200 gr 00 )
100 gr di late intero
150 gr di yogurt magro 
2 uova ed un tuorlo
100 gr di zucchero
60 di burro fuso
1 cucchiaio di miele (io  malto d'orzo)
12 gr di lbd fresco
7 gr di sale
2 cucchiai di rhum
scorza di limone e arancia
albume e gelatina di albicoche per pennellare ( io albume e sciroppo di zucchero per pennellare, una manciata di gocce di cioccolato per decorare)

Sciogliere 1 cucchiaino di miele, il lievito, la scorza di mezzo limone nel latte tiepido....poi unire 90 gr di farina presa dal totale, mescolare bene e mettere a lievitare finché gonfia, ci vuol poco circa 20', io nel frattempo ho cenato e sparecchiato la tavola bisogna ottimizzare i tempi!

Mescolare il resto delle scorze degli agrumi con lo yogurth

Unire al lievitino le uova, il tuorlo, metà zucchero (50 gr), e tanta farina quanta ne basta per incordare con la foglia.
Unire lo yogurt in 3 volte, il resto dello zucchero, e la farina un pò alla volta, impastare. Aggiungere ora il miele rimasto, il sale il burro fuso e per ultimo il Rum, incordare bene  poi montare il gancio ed a velocità 1,5 lavorare ancora capovolgendo 2-3 volte l'impasto.
 
Coprire e mettere a lievitare  a lievitare a 26° per circa 1 ora e mezzo.
 
Trascorso questo tempo rovesciare l'impasto su di un piano di lavoro infarinato, dare un giro di pieghe del tipo 2 senza stringere troppo, coprire a capana e far lievitare per 15', nel frattempo io ho lavato i piatti...
 
Scaldare il forno a 170° e dividere l'impasto in pezzi da 70 gr ciascuno, mettetene uno sotto il palmo della mano, schiacciate e girate contemporaneamente, sentirete che l'impasto forma una pallina, accompagnate col palmo della mano la pallina, serratela per bene e ponete sulla placca coperta con carta da forno ( lei si spiega molto meglio di me ), spennellate le palline con l'albume, coprite e mettete a lievitare a 28° fino al raddoppio.
 
Spennellate nuovamente con l'albume fare 4 tagli a croce con le forbici ed infornate per 12'/15' non di più, all'uscita spennellate bene con lo sciroppo di zucchero ( fate scaldare bene 3 cucchiai d'acqua e 2 cuchiai di zucchero al velo fino ad ottenere uno sciroppo limpido e lucido ) e cospargete con le gocce di cioccolato, un profimo una goduria unica, chevvelodicoaffà!!!!!
 
 
Eccoli appena sfornati...
Buona giornata
 



Deborah 

giovedì 3 novembre 2011

LA MANTOVANA DELLA NONNA DINA (DEBORAH)



Quando eravamo piccoli a merenda ci piaceva da morire il pane con la nutella, tutti i miei amici lo mangiavano ma io no perchè dovevo stare attenta alla linea ( già allora che scatole! ) Sicchè la mia mamma mi dava una bella mela o una bella pera. Tutti mangiavano le loro merendine confezionate, io morivo sulla Girella, mamma mia che squisitezza che doveva essere!!!  Ma non c'era niente da fare per me, mele mele e ri-mele.
Il pomeriggio alle 16 ci radunavamo tutti e Luca, che adesso è lo chef dell'Hotel per cui lavoro, mi passava davanti con pane e Nutella e mi diceva : " bene bene tutta la banda c'ha il panino e te no!" Che nervoso che mi faceva venire! Ma c'era una cosa buona per cui tutte le diete andavano a farsi benedire, ed era la Mantovana della nonna di Luca, la nonna Dina, vi giuro che era buonissimo, sapeva di casa, di coccole, di mani di bambino che impastavano, e di quel dolce una bella fetta non me la facevo mai mancare.
Oggi  col permesso di Luca voglio darvi la ricetta, fatela con i vostri bambini e dategliene una fetta, non è salutare come una mela, ma di sicuro lo è di più di tutte le merendine che si trovano in circolazione e soprattutto sa veramente di " colazione".



La Mantovana della Nonna Dina:

180gr di farina 00
180 gr di burro fuso freddo
180 gr di zucchero
2 uova intere e 2 rossi
una manciata di pinoli per guarnire.

Montare insieme le uova ed i rossi con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, aggiungere a filo il burro fuso ma fatto freddare continuando a montare. Incorporare adesso la farina gradatamente mescolando dal basso verso l'altro per non smontare il composto, questo è un dolce il cui unico lievito è l'aria che riusciamo ad incorporare mescolando bene quindi fate attenzione altrimenti rovinerete tutto.

Versare adesso l'impasto in uno stampo a cerniera ricoperto di carta da forno, cospargere bene di pinoli ed infornare a 180° per circa 30', fate comunque sempre la prova stecchino.
Sfornate e lasciate raffreddare nello stampo.

All'Hotel Esplanade la serviamo per colazione ai nostri clienti ed io spero sempre che ne rimanga una fetta, ultimamente però mi son fatta furba, la fetta me la prendo prima che inizino le colazioni...non si sa mai:)!!!



Con questa ricetta do il mio contributo ai Bambini di Rocchetta di Vara a cui l'alluvione della scorsa settimana ha portato via tutto e adesso hanno bisogno di noi. I blog se vogliono hanno una grande forza, l'abbiamo visto dopo il terremoto dell'Aquila con le 99 colombe per l’Abruzzo, quindi stringiamoci attorno a loro basta un piccolo contributo per aiutarli, questi sono i dati:



Buona colazione a tutti e grazie Pat


Deborah

mercoledì 26 ottobre 2011

E' ARRIVATA LA PIOGGIA...( DEBORAH )



...ed è arrivata tutta insieme Santa Cleopatra! Ci fa scontare la bellissima estate che abbiamo avuto e che è durata fino a due giorni fa, così mi son ritrovata sola con un sacco di tempo libero per pulire la casa ( e quando mai !), stirare ( stira la mia nonna! ), fare un po' di movimento ( con le mandibole;) ) ed impastare, questo si che lo faccio! Allora mi son ricordata di una briochina morbida e profumata che facevo l'anno scorso la cui lavorazione era breve e mi garbava anche per quello, sia chiaro non che io sia una sfaticata eh, perchè anche a cose normali impasto un giorno e mezzo per avere le meravigliose brioches di Paoletta  e a Natale sto sveglia anche tutta la notte per sorvegliare la lievitazione di panettoni e pandori, ma queste treccine mi intrigano perchè si fanno in poco meno di un pomeriggio e la mattina dopo sono ancora più buone, soprattutto se leggermente riscaldate in modo da ridar vita al burro che hanno al loro interno .
La ricetta l'ho trovata qui non è certo farina del mio sacco perchè se c'è una cosa che so far bene è ricopiare ( ad inventare ci pensa già la Simo...), oggi ve le voglio riproporre.

Treccine zuccherate di " Croce e Delizia"

Ingredienti:

Per l’impasto
500 g farina ( 350 gr 00, 150 gr manitoba )
50 g zucchero
scorza grattugiata di un’arancia ( io ho messo anche i semini di una bacca di vaniglia )
1 uovo
75 g burro
275 ml latte tiepido
20 g lievito di birra
pizzico di sale

Per rifinire
50 g burro morbido ( io 70gr )
50 g zucchero ( io 70 gr )
1 uovo

Per lucidare
3 c.ai di acqua
2 c.ai di zucchero

zucchero semolato per decorare

Procedimento:

Nella ciotola dell'impastatrice versare la farina setacciata e porre al centro il lievito scaldato in un po' di latte, lo zucchero, il burro sciolto ma tiepido, l'uovo e gli aromi, avviare l'impastatrice col gancio ad uncino a vel 1,5-2 ed impastare aggiungendo mano a mano il latte ed il pizzico di sale. Aumentare la velocità fino a 4 ed incordare bene, quando l'impasto risulterà liscio lucido e bello compatto ( si dovrà staccare dalle pareti della ciotola e rimanere attaccato al gancio in un unica palla ) staccarlo e porlo in una ciotola unta di burro ( Antonella dice di infarinarla ma io qui non l'ho ricopiata, mi sembrava meglio imburrare...) coprire con pellicola e porre a lievitare per 1 ora a 30 gradi, o per lo meno fino al raddoppio.
Nel frattempo si potrebbe fare un po' di cyclette, ma chi ce lo fa fare via!
Piuttosto si guarda Nigella alle prese con la ciccolata mentre montiamo il burro a crema con lo zucchero che sarà la farcia delle nostre treccine.
Riprendere l'impasto e stenderlo in un rettangolo di cm 48 x 34, tagliarlo in 3 rettangoli di cm 34 x 16, spalmare sul primo rettangolo un po' di crema al burro, sovrapporre un altro rettangolo di pasta spalmarvi sopra la rimanente crema e chiudere con l'ultimo rettangolo di pasta. Col mattarello pressare un po' il lungo rettangolo ottenuto e ragliare delle strisce di cm 3 x 8, attorcigliarle su se stesse e rimetterle a lievitare fino al raddoppio. Scaldare il forno a 180° statico, spennellare le treccine con l'uovo ed infornarle per 10'-12', comunque tenetele d'occhio e come dico sempre appena sentite il profumo son pronte. Nel frattempo scaldate 3 cucchiai d'acqua con 2 cucchiai di zucchero e spennellate le treccine appena sfornate con lo sciroppo ottenuto, spolverizzate di zucchero semolato e...buona colazione!


Alla prossima

Baci Deborah

domenica 9 gennaio 2011

UN'AUSTRALIANA IN VACANZA (DEBORAH)

E' proprio il colmo! Non sono andata in vacanza quest'anno e la cosa è da "croce sul muro", si perchè io e Filippo ogni anno quei quindici giorni in un paese diverso dal nostro ce li dobbiamo proprio passare, ma questa volta avevamo deciso di restare a casa buoni buoni al caldo... e che ci va a succedere?? Ci becchiamo quella perfida dell'Australiana, che, se si fosse presentata sottoforma di Megan Gale magari l'avremmo anche accolta a braccia aperte (soprattutto Filippo...) invece è arrivata con tosse, raffreddore, dolori articolari inapetenza e febbrone da cavallo!
Sono quindici giorni che vado avanti a brodino e non ho le forze per fare nulla, neanche per festeggiare la mia festa, la Befana con le mie amiche, me la sono persa uffa!!! In compenso, facendo la spola da una stanza all'altra affondando su divani e letti sparsi per la casa, mi son fatta una bell'indigestione di Jamie Oliver, Nigella Lawson, Gordon Ramsay, Laura Ravaioli, Luca Montersino, Maurizio Santin e proprio quando la febbre prendeva il sopravvento del mio corpo al punto da non riuscire a cambiare canale, ho fatto una super abbuffata anche di Beppe Bigazzi e lì ho toccato il fondo! La povera Luisanna Messeri non ce la fa a tenergli testa, è come parlare ai matti, bisogna dirgli sempre di si, secondo me dura poco anche su Alice TV ma non vorrei gufare... Comunque adesso mi dovrei essere "simil ripresa" ma la vera prova di forza sono i fornelli e per adesso purtroppo non ho ancora voglia di cucinare e impastare come prima, soprattutto perchè non sento un cavolo di sapore e di odore.... mica male! Ma stasera m'è preso lo sconforto, non c'era la solita nuvola di farina nella mia cucina, il forno era spento, non c'era alcun tipo di prufumo di dolce nelle stanze e mancava un lievitato da controllare come un bambino (se penso che vitaccia che ho fatto coi panettoni!!!); insomma una vera tristezza! Così, in compagnia della mia cagnolina Cuba che mi osservava, ho tirato fuori dal congelatore un bel pezzo di pasta frolla, che non mi faccio mai mancare come un bel paio di autoreggenti:-), ho acceso il forno a 180°, ho preso un barattolo di crema alla nocciola che avevo preparato per Natale ed ho preparato dei banalissimi occhi di bue per la colazione, ragazzi che bello! Impastare, infarinare, "smattarellare" infornare sfornare, fotografare... che emozione che vita...ma la cucina è una vera medicina porca miseria! Chi non lo avesse ancora fatto mi dia retta! Basta con lo shopping sfrenato e la corsa ai saldi, rifornitevi piuttosto di buoni prodotti, ottimi libri di cucina ed iniziate a creare dando libero sfogo all'immaginazione!
Ora, dopo questo sfogo notturno, mi sento meglio e vi auguro la buonanotte.

A presto
Deborah

martedì 14 dicembre 2010

LE MIE SFOGLIE... CHE GOLOSITA'!


E' tardissimo, sono stanca e sento che la cena, che ho consumato alle 19:30 a base di misero tacchino alla griglia ed insalata, sta già andando a farsi benedire...nel senso che la fame sta riprendendo possesso del mio stomaco e se non vado a letto prima di subito una di queste meravigliose sfoglie farà la fine di Geppetto e Pinocchio alle prese con la balena...
Mi permetto di dire "meravigliose" perchè hanno superato la prova "marito"ed è una bella conquista sicchè ve le racconto:

Ingredienti:
pasta sfoglia 300 gr
crema alla nocciola un bel vasetto
zucchero semolato q.b.

Procedimeto:
Stendere la pasta sfoglia utilizzando pochissima farina per spolverare il piano di lavoro, togliere subito l'eccesso di farina con un pennello e cospargete entrambi i lati della sfoglia con abbondante zucchero semolato. A questo punto arrotolarla bella stretta, avvolgerla nella pellicola trasparente e riporla in frigo per una mezz'oretta a riposare. Intanto portare il forno al massimo della potenza, foderare una placca con carta da forno e riprendere il rotolo di pasta sfoglia, tagliarlo a tocchetti di 5-6 centimetri di lunghezza, spolverare  il piano di lavoro sempre con lo zucchero MAI con la farina, porre un tocchetto di sfoglia in verticale, cioè con la parte tagliata a contatto col piano di lavoro, in modo da poterlo appiattire col mattarello partendo dall'altra parte tagliata. Spolverare il mattarello di zucchero e con delicatezza e pazienza ( ma anche alla svelta sennò il burro presente nella sfoglia va a farsi friggere!) appiattire la sfoglia fino ad uno spessore di 3-4 millimetri, farcirla con un cucchiaio di crema alla nocciola, ma è ottima anche la crema pasticcera della mitica Paoletta o per volersi fare del tutto male (o bene, dipende dai punti di vista :D!) la favolosa crema gianduja.

Richiudere bene a conchiglia le vostre sfoglie, sistemarle sulla placca da forno ed infornarle al massimo della potenza per 3-4 minuti, poi abbassare a 180° per 7'-10'.
Lasciare intiepidire ed inzuppare in un bel cappuccino caldo :D
Buona colazione a tutti, ma soprattutto direi BUONANOTTE!!!
 
Deborah