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venerdì 29 marzo 2013

LA TORTA DI RISO MASSESE




La mia tradizione di dolci Pasquali fino a 15 anni fa comprendeva solo la Torta co' Pizzi, la Torta Putta,  e la Torta di Riso Pietrasantina (che posterò tra qualche giorno), non poche direte voi, infatti c'è di che mangiare e levarsene la voglia, la Torta Pietrasantina poi è una vera goduria, e secondo me lo è di più la versione al cioccolato della mia mamma! 
Ma perché vi dico 15 anni fa? Perché nel lontano 1998 ho conosciuto Filippo mio marito, lui e la sua famiglia abitavano poco distante da me, circa 7 chilometri, pochi ma abbastanza per avere tradizioni completamente differenti dalle mie. Io e la mia famiglia rivendicavamo la nostra Torta dolce Pietrasantina, ma contro Franco, mio suocero, si poteva far poco! 

Aveva origini Massesi, era nato in Versilia ma soprattutto era un fantastico cuoco!
Mi diceva sempre: ma che te le sporchi a fare le mani per quella torta lì, è tutta un miscuglio, a girà il mestolo son buoni tutti! Se pensi di essere così brava smettila di mescolare e impara la VERA Torta di Pasqua, veni qua che te la insegno!

Suonava quasi come una minaccia, mio suocero era alto un metro e ottanta per una novantina di chili (a essere buoni...), aveva le mani grosse come il Padreterno sicché era bene stare zitta, ascoltare e soprattutto imparare! 

Ora Franco è lassù che mi guarda e mi osserva, e io gli voglio dire che le mani oggi me le sono sporcate per bene per fare la sua meravigliosa torta in 40 minuti! 

Franco sappi che tutta la famiglia ha gradito!

Eccovi la ricetta:

TORTA DI RISO MASSESE:




Ingredienti:

100 gr di riso Roma
15 uova (si si avete capito bene!)
700 gr di zucchero
2 litri di latte
un bicchierino di rum
Scorza di arancia e limone

Procedimento:

Cuocere il riso in 1 litro d'acqua e mezzo litro di latte, scolarlo e stenderlo su un vassoio a raffreddare. Nel frattempo sbattere 8 uova intere e 8 rossi insieme allo zucchero, non occorre sbattere tanto, aggiungere il rum la scorza di limone e d'arancia. 

Scaldare il forno a 150° statico. Far bollire il restante latte ed aggiungerlo nella ciotola delle uova molto lentamente, meglio aggiungerne un mestolo alla volta continuando a mescolare per non far cuocere le uova. 

Imburrare un bello stampo di terracotta, se non l'avete va benissimo quello antiaderente, non so dirvi esattamente la circonferenza, il mio è di 30 cm, comunque l'importante è che non sia uno stampo a cerniera sennò fuoriesce tutto il liquido in cottura!

Stendere il riso sul fondo della tortiera e schiacciarlo come si fa per una cheese cake, aiutandovi con un mestolo versate molto lentamente il composto di latte e uova, il segreto sta tutto nel non far muovere il riso in modo che si formi un bellissimo budino, così:


Per la cottura infornate a 150° per 1 ora, se non fa la crosticina alzare un pochino la temperatura.
Attenzione non deve sobbollire.



Tra poco vi posterò anche la ricetta della Torta di Riso Pietrasantina così vedremo le differenze!

Buonanotte a tutti.

Debora





sabato 21 aprile 2012

LA TORTA DI RISO DI CAMAIORE






Ecco un'altra torta della nostra tradizione, questa sa proprio d'infanzia, di quando la mia nonna Clara durante le vacanze pasquali si dilettava nel preparare la Torta co' Pizzi e la Torta di cioccolato e riso, famosissima a Camaiore, sua città natale. 

E' nata come dolce pasquale un bel po' di anni fa quando le massaie non avevano il forno in casa e si recavano ad “elemosinare” una splendida cottura nei pochi forni a legna che qualche negozio di generi alimentari o pasticcera aveva. Era veramente una festa preparare le torte in casa e poi tutti insieme andarle a cuocere, ci si faceva pomeriggio inoltrato e si tornava a casa “profumosi” di dolce! 

Ora questa crostata è disponibile in qualsiasi momento dell'anno in tutte le pasticcerie e gastronomie di Camaiore perché non se ne può più fare a meno! La mia nonnina purtroppo oggi non c'è più, ma niente paura, c'è la mia favolosa mamma a raccogliere la tradizione come per la Torta co' pizzi! 

Ogni anno a Pasqua prepara almeno un paio di queste golose torte, persino la Simonetta se n'è innamorata tanto che la prepara anche in Hotel per i suoi clienti.


Io per natura non amo ricopiare alla lettera le ricette, quindi oggi vi propongo la mia versione della Torta di riso al cioccolato di Camaiore, un po' stravolta, non me ne vogliano i Camaioresi, ma secondo me è da urlo!

Dunque, per farla breve sennò v'annoio, l'originale prevede un guscio di frolla, ognuno usi la propria ricetta che vanno tutte bene, ed un ripieno di riso cotto nel latte con l'aggiunta di cioccolato, zucchero e uova. Io, invece della solita pasta frolla, ho usato una pasta sablé alle nocciole, ed ho arricchito un po' il ripieno...300gr di cioccolato fondente mi sembravano un po' scarsini:)!
Ricetta:

Pasta Sablé alle nocciole:

300 gr di farina 00
100 gr di nocciole tostate e spellate
200 gr di burro a cubetti e congelato
200 gr di zucchero
mezza bacca di vaniglia

Ripieno:

1,5 lt di latte p.s.
200 gr di riso Roma
300 gr di cioccolato fondente al 55/60 %
150 gr di ottimo cacao amaro
180 gr di zucchero semolato
1 uovo
1 bicchierino di ottimo rum scuro Cubano
scorza di 1 limone non trattato
mezza bacca di vaniglia
 
Procedimento:

Porre sul fuoco il latte e quando bolle versarvi il riso, la scorza di limone e la bacca di vaniglia, mescolare ed abbassare la fiamma, lasciar cuocere per 10 minuti.

Nel frattempo dedicatevi alla pasta sablé: nel mixer o, nel Bimby se l'avete, polverizzate le nocciole con 50 gr di zucchero presi dal totale ( 30 sec a vel 9 ), dovete ottenere una sorta di farina abbastanza granulosa dal profumo unico che darà al vostro impasto una consistenza sabbiosa e “zuccherosa”. 

Aggiungete il burro congelato, la polpa della bacca di vaniglia, la farina e lo zucchero restante, mixate tutto a intermittenza per non bruciare il burro, col Bimby 20 sec vel 3 /4.

Stendete subito l'impasto ottenuto a mezzo cm di spessore e foderatevi una teglia per crostate imburrata ed infarinata, meglio se col fondo amovibile. Foderate con pellicola e riponete in frigo a rassodare.
Trascorsi i 10 minuti togliete latte e riso dal fuoco, recuperate la scorza di limone e la bacca di vaniglia, ed aggiungete al composto tutti gli ingredienti del ripieno tranne l'uovo, aiutatevi bene con una frusta. 

Scaldate il forno a 180°, riprendete lo stampo dal frigo e solo quando la crema sarà fredda aggiungete l'uovo sbattendo e amalgamando bene, versate il composto nel guscio della torta e cuocete per 40' 50' a seconda del materiale del vostro stampo, se è antiaderente basteranno 40'.



Non so veramente che dire, solo che stamattina abbiamo tutti fatto una splendida colazione e che spero che la mia nonnina da lassù mi guardi e sia fiera di me, anche se avrebbe sicuramente qualcosa da ridire, non era mai contenta!

Buona notte golosoni!!!

Debora