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sabato 21 aprile 2012

LA TORTA DI RISO DI CAMAIORE






Ecco un'altra torta della nostra tradizione, questa sa proprio d'infanzia, di quando la mia nonna Clara durante le vacanze pasquali si dilettava nel preparare la Torta co' Pizzi e la Torta di cioccolato e riso, famosissima a Camaiore, sua città natale. 

E' nata come dolce pasquale un bel po' di anni fa quando le massaie non avevano il forno in casa e si recavano ad “elemosinare” una splendida cottura nei pochi forni a legna che qualche negozio di generi alimentari o pasticcera aveva. Era veramente una festa preparare le torte in casa e poi tutti insieme andarle a cuocere, ci si faceva pomeriggio inoltrato e si tornava a casa “profumosi” di dolce! 

Ora questa crostata è disponibile in qualsiasi momento dell'anno in tutte le pasticcerie e gastronomie di Camaiore perché non se ne può più fare a meno! La mia nonnina purtroppo oggi non c'è più, ma niente paura, c'è la mia favolosa mamma a raccogliere la tradizione come per la Torta co' pizzi

Ogni anno a Pasqua prepara almeno un paio di queste golose torte, persino la Simonetta se n'è innamorata tanto che la prepara anche in Hotel per i suoi clienti.


Io per natura non amo ricopiare alla lettera le ricette, quindi oggi vi propongo la mia versione della Torta di riso al cioccolato di Camaiore, un po' stravolta, non me ne vogliano i Camaioresi, ma secondo me è da urlo!

Dunque, per farla breve sennò v'annoio, l'originale prevede un guscio di frolla, ognuno usi la propria ricetta che vanno tutte bene, ed un ripieno di riso cotto nel latte con l'aggiunta di cioccolato, zucchero e uova. Io, invece della solita pasta frolla, ho usato una pasta sablé alle nocciole, ed ho arricchito un po' il ripieno...300gr di cioccolato fondente mi sembravano un po' scarsini:)!
Ricetta:

Pasta Sablé alle nocciole:

300 gr di farina 00
100 gr di nocciole tostate e spellate
200 gr di burro a cubetti e congelato
200 gr di zucchero
mezza bacca di vaniglia

Ripieno:

1,5 lt di latte p.s.
200 gr di riso Roma
300 gr di cioccolato fondente al 55/60 %
150 gr di ottimo cacao amaro
180 gr di zucchero semolato
1 uovo
1 bicchierino di ottimo rum scuro Cubano
scorza di 1 limone non trattato
mezza bacca di vaniglia
 
Procedimento:

Porre sul fuoco il latte e quando bolle versarvi il riso, la scorza di limone e la bacca di vaniglia, mescolare ed abbassare la fiamma, lasciar cuocere per 10 minuti.

Nel frattempo dedicatevi alla pasta sablé: nel mixer o, nel Bimby se l'avete, polverizzate le nocciole con 50 gr di zucchero presi dal totale ( 30 sec a vel 9 ), dovete ottenere una sorta di farina abbastanza granulosa dal profumo unico che darà al vostro impasto una consistenza sabbiosa e “zuccherosa”. 

Aggiungete il burro congelato, la polpa della bacca di vaniglia, la farina e lo zucchero restante, mixate tutto a intermittenza per non bruciare il burro, col Bimby 20 sec vel 3 /4.

Stendete subito l'impasto ottenuto a mezzo cm di spessore e foderatevi una teglia per crostate imburrata ed infarinata, meglio se col fondo amovibile. Foderate con pellicola e riponete in frigo a rassodare.
Trascorsi i 10 minuti togliete latte e riso dal fuoco, recuperate la scorza di limone e la bacca di vaniglia, ed aggiungete al composto tutti gli ingredienti del ripieno tranne l'uovo, aiutatevi bene con una frusta. 

Scaldate il forno a 180°, riprendete lo stampo dal frigo e solo quando la crema sarà fredda aggiungete l'uovo sbattendo e amalgamando bene, versate il composto nel guscio della torta e cuocete per 40' 50' a seconda del materiale del vostro stampo, se è antiaderente basteranno 40'.



Non so veramente che dire, solo che stamattina abbiamo tutti fatto una splendida colazione e che spero che la mia nonnina da lassù mi guardi e sia fiera di me, anche se avrebbe sicuramente qualcosa da ridire, non era mai contenta!

Buona notte golosoni!!!

Debora


mercoledì 18 aprile 2012

CESTINI DI FUNGHI E FETA


Ma come darà fastidio cucinare un giorno intero per gli amici per poi sentirsi dire: " Ciao io vengo ma mangio poco perché sono a dieta sicché non ammatire per me...", ma come???? 

Io ho già ammattito! Ho spulciato in rete dalle mie amiche Foodblogger per trovare qualcosa di nuovo, mi son svegliata presto per fare la spesa ad hoc, ho fatto da chef aiuto chef e sguattera di me stessa per tutto il giorno e poi te arrivi e mi dici che sei a dieta? 

Ma stai a casa tua allora! Vero o no? A voi non è mai capitato? A me è capitato ad una delle ultime cene preparate, è vero che avevo fatto dieci antipasti, tra cui questi deliziosi bocconcini, ma se uno viene a cena da me lo sa che deve preparare lo stomaco 😊! 

E allora ecco che questi golosi cestini ai funghi e feta sono prima andati a ruba, e poi deprecati perchè erano troppo buoni e non ci si poteva fermare ad uno solo....

A voi il giudizio, ecco la ricetta:



Ingredienti per 12 pezzi:

2 rotoli di pasta brisèe 
1 confezione di funghi champignon
150 gr di feta
100 gr di pancetta affumicata a listarelle
50 ml di panna da cucina
olio evo q.b.
basilico q.b.
prezzemolo q.b
1 spicchio d'aglio tritato
sale q.b.
pepe q.b.
1 rosso d'uovo per pennellare




Pulite i funghi con un coltellino e spazzolateli bene, tamponateli con carta da cucina e tagliateli a listarelle. In una larga padella fate rosolare l'aglio con 3 cucchiaiate d'olio, aggiungete i funghi e fate saltare a fiamma vivace per qualche minuto, salate, pepate e sfumate con un po' di ottimo vino bianco. 

A cottura ultimata spolverate con un po' di prezzemolo tritato e trasferite in una ciotola capiente. Oliate adesso 12 stampini da muffin, meglio se avete quelli in silicone, preriscaldate il forno a 180° e stendete la pasta brisée a 5 mm di spessore (se avete fretta usate quella pronta come da ricetta, ma se volete un prodotto più goloso fatela da soli, ci vogliono 5 minuti e il gusto ne gode, io impasto insieme 250 gr di farina 0 con 100 gr di burro morbido a pezzetti 70 ml di acqua ghiacciata ed un pizzico di sale, ma usate pure la vostra ricetta, purché non la compriate bell'è fatta, non merita!).

Coppate la pasta brisée in 12 dischi di 2 cm più grandi rispetto ai vostri stampini e foderateli, coppate poi il"coperchio" dei cestini con dischi di brisée della stessa misura degli stampini. Riprendete i funghi che adesso si saranno intiepiditi, aggiungete la pancetta e la feta a cubetti, un po' di prezzemolo e basilico, non mettete sale perchè la feta è già abbastanza saporita. 

Mettete 2 cucchiai abbondanti di composto in ogni stampino ed aggiungete un goccio di panna da cucina, coprite col il "coperchio" di brisée e spennellate col rosso d'uovo.
Infornate a 180° per 30' e servite i cestini tiepidi.

Buon appetito
Debora

P.S.: Avviso ai miei futuri commensali: cucino troppo? Nessun problema, d'ora in poi brodino!

domenica 15 aprile 2012

LES MADELEINES....AL LIME!


Ci fosse una volta che io riesca a eseguire una ricetta seguendo pari pari dosi, procedimento ed ingredienti!
Questa volta poi è stata clamorosa! Ho letto la ricetta delle Madeleines e mi sono subito accorta di non avere i limoni, quindi li ho sostituiti col lime, molto più delicato e profumato, il procedimento della ricetta però è andato a farsi benedire... credevo di buttare tutto ed invece ho ottenuto dei delicati dolcetti per la colazione che nulla hanno però a che vedere con les Madeleines che tutti conosciamo.

Ricetta  per circa 15 pezzi:

150 gr di zucchero semolato
la scorza di un limone non trattato ( io lime )
4 albumi
1 pizzico di sale
4 tuorli
250 gr di olio di semi di girasole ( io olio di riso lo trovo più delicato ed insapore )
120 gr di latte a temperatura ambiente
350 gr di farina 00
1 bustina di lievito per dolci



Esecuzione:

Io ho usato il Bimby ma non è necessario, l'importante è avere le fruste elettriche, certo è che se avete un'impastatrice o il bimby appunto, faticate meno e l'impasto ne gode. Io li ho entrambi e sono riuscita a sbagliare lo stesso:)!!!

Nel mixer o nel boccale del bimby polverizzare zucchero e scorza di limone 20 sec. a vel 8 e mettete da parte ( io mi son dimenticata:)...)

Ora montate gli albumi a neve con un pizzico di sale e mettete da parte ( qua io son partita per la tangente: ho posizionato la farfalla nel bimby senza togliere lo zucchero polverizzato ed ho iniziato a montare per 4 minuti a vel 3/4, NON ho messo da parte perchè mi son scordata ed ho aggiunto i tuorli...mah! Ho continuato a montare e solo a questo punto mi son accorta di aver mescolato tutto insieme senza montare un bel nulla, voi fate attenzione!)

Montate poi insieme i tuorli con lo zucchero messo da parte finchè non otterrete un composto chiaro e spumoso, col bimby 1 minuto a a vel. 3/4.
Sempre montando  ma a velocità più ridotta aggiungete a filo olio e latte, col bimby con le lame in movimento a vel. 3 versate i due liquidi lentamente e poi togliete la farfalla. Se state usando le fruste, adesso mettetele via ed incorporate farina ed lievito all'impasto, con il bimby 30 sec. a vel. 4 . Adesso incorporate delicatamente gli albumi rigorosamente a mano, suddividete il composto ottenuto negli appositi stampini per madeleines, e dopo un riposo di 15 minuti infornate a 220° in forno statico per 15'-20'.

A mio gusto aumenterei la dose di zucchero di almeno 50 gr, diminuendo la farina di 30 gr, ed aumenterei di 20 gr olio e latte per ottenere un composto più dolce e un prodotto cotto più umido che è la caratteristica delle Madeleines.



Provate e fatemi tutte le vostre osservazioni, chissà che non mi riescano meglio!
Buon Lavoro

Debora

martedì 10 aprile 2012

APERIPRANZO TIME!

Io sono una vera patita dell'aperitivo, alcolico o analcolino non fa differenza, ma è una scusa per uscire di casa ed incontrare gli amici di fronte ad un cocktail sfizioso e a qualche fingerfood appetitoso.

Oggi c'è poi la moda dell'Apericena che nelle grandi città ha già preso piede da un po' ed è arrivata anche qui da noi in Versilia, ora poi con la bella stagione un bell'apericena nella magica Piazza Duomo di Pietrasanta è un vero Must!



Nel mio piccolo a Pasqua ho improvvisato un aperipranzo perché a cena ero al lavoro, il drink bello fresco che abbiamo servito a iosa a tutti quelli che entravano in casa ( in totale ne ho contati 14! ) è stato il Mojito sbagliato!

Sbagliato sì, perché non avevo il lime, e non ho neanche potuto rimediare col limone perché l'avevo finito sicché ho staccato dalla pianta di mio papà una quindicina di mandarini giapponesi... si avete capito.. e ne è uscito un aperitivo da urlo!

Mojito Sbagliato dose per 10 persone:

Mandarini Giapponesi 15
Ghiaccio pilè 700 gr ( se avete il Bimby basta inserire i cubetti all'interno del boccale e tritarli per 20 secondi da vel 5 a vel 10, magari toglieteli dal frigo 5 minuti prima dell'utilizzo )
Menta q.b
Rum cubano scuro 1 lt ( o più se non dovete guidare... )
Zucchero di canna 15 cucchiai

In una bella caraffa pestate insieme i mandarini tagliati a metà con la menta e lo zucchero, tenetevi un po' di menta per guarnire i bicchieri, aggiungete il rum ed il ghiaccio pilè, non tutto ne rimetterete un po' nei bicchieri.
Mescolate bene e versate nei bicchieri, rimettete un po' di ghiaccio se lo ritenete opportuno e decorate con la menta rimasta.

Da bere assolutamente in ottima compagnia, io sinceramente lo preferisco al Mojito classico, quello fatto col lime per intenderci.

Non ho foto di questo cocktail,( quella che vedete non è mia, l'ho presa  in rete ) eravamo già tutti un po' sull'allegretto per farle, ma ne ho dei fingerfood che avevo preparato come accompagnamento:



BOCCONCINI AL SALMONE AFFUMICATO:

Semplicissimi e veramente gustosi! 

L'idea mi è venuta spulciano qui , non avevo tutti gli ingredienti, mi mancava il salmone fresco come prevede la ricetta originale e sarebbe stato meglio averlo perché il salmone fresco non è salato e saporito come quello affumicato, insomma avrebbe bilanciato in sapidità la ricetta.

Ingredienti:

20 Ritz, Tra o crackers
120 gr di salmone affumicato
60 grammi di burro a temperatura ambiente ( ma se li fate ad agosto prendetelo di frigo !!!)
erba cipollina q.b.
un piccolo scalogno
uova di salmone q.b ( servono per guarnire e sono ottime )
panna liquida q.b.

Tritate nel mixer, o nel Bimby, prima di tutto lo scalogno e l'erba cipollina, aggiungete poi il salmone ed il burro a pezzetti, frullate bene fino ad ottenere una crema, ci vogliono 10 sec. a vel 6 col Bimby, un po' di più col frullatore, diluite la crema con un paio di cucchiai di panna liquida. Mettete un po' di crema ottenuta sui ritz senza spalmarla troppo bene, più è irregolare più è carina, ma fate molta attenzione perché i ritz sono molto friabili e si spezzano facilmente. 

Decorate con qualche uova di salmone un ciuffetto d'erba cipollina e servite.

Sono finger food talmente appetitosi che un tira l'altro, tenetevi la scorta di Mojito sbagliato perché vi servirà, credetemi!

Buon aperitivo a tutti

Debora

mercoledì 15 febbraio 2012

IL BATTESIMO DI MATILDE


Credevate che non postassi più? No! E' che ero presa per il battesimo di Matilde, la mia nipotina, e allora vi faccio vedere un po' di foto del buffet di domenica scorsa, eravamo in 100 persone ed è stato proprio un bel divertimento!!!

La prima foto è una torta di pannolini che ha ricevuto in regalo


Poi cupcakes alla nutella e confettura d frutti di bosco con decorazioni in pasta di zucchero


Erano una cascata bellissima .





















Il Buffet continuava poi con le preparazioni salate, i formaggi gli affettati e le tantissime torte.


Il Danubio buonissimo e bellissimo preparato con l'aiuto del mio amico Bimby



La Torta co' pizzi preparata dalla mia mamma. 

Non ho fatto in tempo a fotografare il resto, sarà per il prossimo catering😉 !

A Presto!

Debora


















venerdì 20 gennaio 2012

MES GOURMANDISES...


Salve a tutte, oggi avevo proprio voglia d'inaugurare il mio nuovo stampo per cioccolatini, l'ennesimo direi....! Mi è stato regalato per Natale da una signora che dichiara di aver detto: Debora appena l'ho visto ho pensato subito a te! Dunque ho ripreso una vecchia ricetta per cremini trovata da lei (e da chi sennò!) l'ho sistemata e riadattata per gli stampi ed ho agito così:

 
Negozietto di borse e scarpe


Ingredienti:

150 gr di nocciole igp del Piemonte tostate

50gr di zucchero semolato

300 gr di ottimo cioccolato bianco

Procedimento:
Procuratevi uno stampo per cioccolatini in silicone come il mio, se avete quello in policarbonato meglio ancora.
Per prima cosa bisogna fare la pasta di nocciole mettendo nel mixer le nocciole e lo zucchero, mixare tutto al massimo della velocità fino a che non otterrete una profumatissima purea, ci vorrà un po', se non vi riesce subito non perdete la pazienza, spegnete il mixer radunate la farina ottenuta e mixate di nuovo. 

Se invece avete il Bimby fate decisamente prima, mettete nel boccale le nocciole e lo zucchero e polverizzate per 20 sec. a vel. 10 spatolando per far sì che il composto non si depositi sulle pareti e quindi venga ben lavorato, controllate la consistenza del composto, se è ancora farinoso come è successo a me, riavviate ancora il Bimby per 10 sec a vel 10.

 
Mettete da parte la crema e fondete al microonde il cioccolato bianco ridotto a pezzi, mescolateci la pasta di  nocciole e trasferite subito il composto negli stampini scuotendo e sbattendo bene lo stampo sul piano di lavoro per eliminare eventuali bolle d'aria. Mettete poi in frigo a rassodare per un paio d'ore o se potete per tutta la notte, sformate e servite! 
Una vera bontà, sono cioccolatini delicatissimi, uno tira l'altro e non si riesce a smettere di leccarsi le dita!



Ho ottenuto 35 cioccolatini con questa dose, mi sembra doveroso smettere subito di mangiarli e regalarne un po' alla signora che mi ha donato lo stampo:)
Provateli, a presto

Debora

sabato 14 gennaio 2012

E' LA FINE'.....MI E' ARRIVATO IL BIMBY!


E' sì, il corriere non ha fatto in tempo a consegnarmelo che io l'ho già messo in funzione!!! L'idea di comprarlo mi è venuta durante la scorsa estate quando in Hotel abbiamo ospitato vari corsi di cucina e dimostrazioni di questo fantastico strumento per cucinare, mi ha affascinato il fatto di poter mangiare buono e sano allo stesso tempo, di usare poco condimento per ottenere piatti comuque gustosi per me che tengo sempre abbastanza alla linea ma anche al palato!!! 

E allora per prima cosa ho preparato questa gustosa Vellutata di Porri e Finocchi seguendo una ricetta trovata su Cookaround, me la sono un po' aggiustata ed ho fatto così:

Ingredienti:
450 gr di finocchi tagliati a pezzi (non buttate le barbe che serviranno per la decorazione)
150 gr di porri tagliati a rondelle
400 gr di acqua
30 gr di maizena
30 gr di burro ( io olio 20 gr)
sale q.b
pepe q.b.


Nel boccale mettere porri e finocchi a pezzi 1 min e 20' a vel 3, aggiungere acqua e latte 20 min. 90° vel 1.
Aggiungere poi burro ( io olio ), noce moscata  a piacere ( io no ) e maizena 7 min 100° vel 4, dopodichè vellutare 2 min a vel 9.

Preparate se vi va dei crostini, io ho usato il pane tricolore che avevo preparato la scorsa settimana e che è incredibilmente ancora ottimo, servite la vellutata calda preferibilmente a cena perchè è un primo piatto leggero e non è indicato per il pranzo quando invece abbiamo bisogno di assumere più calorie. 

A pranzo mangiatevi invece un bel piatto di pasta (80 gr) o riso (100 gr) al pomodoro o al pesto o alle verdure condito con poco olio (10 gr al massimo) a crudo, ed una porzione di verdure di stagione cotte o crude, e... STOP non si mangia altro fino alla merenda!

La mia NON è una dieta è solo uno stile di vita abbastanza sano che mi permette di sgarrare ogni tanto, ma in questo periodo dopo i mega stravizi delle feste non c'è posto per gli stravizi, sicché il Bimby cade proprio come il cacio sui maccheroni!

Vedremo se sarà veramente un valido alleato in cucina come me lo avevano descritto! Se avete dei suggerimenti o delle ricette da passarmi fate pure, sarò felice di riprodurle e postarle anche per chi un blog non ce l'ha!

A presto
Debora


Attenzione!: non sono una presentatrice Bimby e non sono pagata per fargli pubblicità!

giovedì 5 gennaio 2012

ARRIVANO I BEFANINI !

E' si, purtroppo è arrivata anche l'Epifania, che tute le feste si porta via.



Da noi in Versilia, ma credo anche in buona parte della toscana, è usanza comune accendere i forni, meglio se a legna come il mio, unire e mescolare uova farina e quant'altro per creare questo goloso biscotto tipico della festa della Befana, detto appunto Befanino.


In ogni casa c'è una ricetta diversa: chi mette il burro morbido chi freddo, chi usa solo la scorza d'arancia chi mette anche quella del limone, chi li fa alti chi bassi.... alla fine i befanini son tutti buonissimi ma tutti diversi per cottura, fragranza, sapore e aromi, basti pensare che in casa mia io mia mamma e mia zia usando la stessa ricetta abbiamo ottenuto 3 tipi di befanini diversi!






La ricetta che noi usiamo da sempre è quella della Vincenza, una nostra amica e vicina di casa, che dalla vita ha avuto poco ma che a noi ha lasciato molto, se n'è andata presto ed io la voglio ricordare così:

I BEFANINI DELLA VINCE':

Ingredienti:
1 kg di farina 00 ( debole)
500 gr di burro morbido
650 gr di zucchero semolato
125 gr di zucchero a velo vanigliato
6 uova medie
la scorza ed il succo di 2 arance
2 bustine e mezzo di lievito per dolci 


Procedimento:
Su di un piano di lavoro versare la farina a fontana e "sabbiarla col burro" come per fare la pasta frolla, aggiungere la scorza ed il succo delle arance. 

NON mettete l'aroma nelle fialette per favore!

Continuare a lavorare bene ed incorporare le uova sbattendole con la forchetta.

Quando il composto inizia a somigliare ad un impasto unite gli zuccheri, quello a velo ben setacciato insieme al lievito.
Fate riposare l'impasto un po' giusto il tempo per prendere un caffè e controllare che la temperatura del forno sia a 180°, adesso divertitevi a creare le forme più simpatiche per i vostri Befanini!

Io ho messo dei confettini colorati e delle gocce di cioccolato semplicemente premute sulla pasta col mattarello, infornate per 15-18 minuti ed i vostri Befanini son pronti. 

Col forno a legna bisogna avere un po' più di accortezza e di pazienza, all'occorrenza vanno anche rigirati e rimessi in forno per pochi minuti.





Noi ci abbiamo impiegato un pomeriggio intero ma è stata tutt'altro che una fatica! A proposito l'addetta al forno era, come da sempre è, la mia nonna di 76 anni, quella che cucina per tutti (11 persone al giorno) e che quando deve mangiare lei non ha più fame...

Ora vi lascio, il mio pranzo a base di caffèllatte e Befanini mi aspetta!!!
Buona Befana a tutti!
Debora

P.S.: assaggiate sempre la pasta cruda, se è buona burrosa e dolce i vostri Befanini non potranno che essere un successo!

Con questo post partecipo al Contest "Cucinando per Natale" di Ficosecco uvapassa


domenica 18 dicembre 2011

LA COMMUNITY DI CUCINA ITALIANA PER ROCCHETTA DI VARA





Il 25 ottobre 2011 quella che i meteorologi chiamano una bomba d'acqua ha colpito sia le Cinque Terre e zone limitrofe in Liguria, territorio riconosciuto dall'UNESCO come Patrimonio dell'Umanità.
L'acqua ha spazzato via interi borghi tra cui Borghetto e Rocchetta di Vara e li ha ricoperti di fango. 

Patrizia Bosso, la mia amica food blogger de La Melagranata , ma ancor prima "Wooby" nella nostra Community - che chiamiamo "il Condominio" - è venuta a conoscenza delle difficoltà di un gruppo di bambini e ragazzi seguiti da una Cooperativa sociale del luogo, la Gulliver con sede a Borghetto di Vara. Le case famiglia che prima li ospitavano non sono più agibili, sono state devastate, come l'intero paese. Pat li sta seguendo in prima persona e sul suo blog troverete il racconto a puntate di quanto è stato già fatto.

Aderiamo all'appello di Patrizia http://melagranata.it/2011/iniziative/una-ricetta-per-i-bambini-di-rocchetta-vara/ , come "condomini" del Forum dalla Cucina Italiana.

Tutti gli anni proponiamo all'interno del nostro "condominio" il calendario di CI e quest'anno faremo la stessa cosa ma legandoci all'iniziativa di Patrizia e facciamo solidarietà.
Sono pronti quindi il Calendario ed il librino con tutte le foto e ricette concorrenti.

Mettiamo a disposizione questo nostro lavoro, offrendolo in omaggio a chi fa una donazione a favore di questa associazione onlus per aiutare i bimbi ed i ragazzi a riprendere una vita serena.

Si può donare, ricevendo in omaggio il nostro Calendario 2012 e/o il nostro librino di 80 ricette (ambedue in formato PDF), tramite Paypal con carta le carte di credito indicate nel logo utilizzando il tasto Paypal che trovate qui sotto.

Con una donazione di € 5,00 potete scegliere di ricevere per posta elettronica il Calendario 2012 in pdf con 13 foto e ricette oppure il librino in pdf con 80 foto e ricette. Le foto vincitrici del calendario le trovate qui. Per donazioni a partire da € 10,00 riceverete in omaggio tutti e due.
Se volete sapere come fare il tutto esattamente collegatevi a questo link di Rosemarie che spiegato tutto con foto e passaggi.
http://rosemarieandthyme.blogspot.com/2011/12/la-community-di-cucina-italiana-per.html

Un grazie speciale va a tutti gli amici del "Condominio" di Cucina Italiana, a Rosemary http://www.rosemarieandthyme.blogspot.com/ che si e' occupata del calendario e Patrizia Bosso http://melagranata.it/2011/iniziative/una-ricetta-per-i-bambini-di-rocchetta-vara/ che ha realizzato e gestito il discorso del libro...
Insomma a tutti che hanno partecipato alla realizzazione del Calendario e del librino inviando le loro foto e le interessanti ricette, con evidente spirito di gruppo e desiderio di contribuire e condividere una importante iniziativa.

Per ulteriori informazioni cliccate sui siti di http://www.melagranata.it/ e http://www.rosemarieandthyme.blogspot.com/

Un saluto e Buon inizio settimana

Debora

martedì 13 dicembre 2011

SONO DI BUONUMORE...INCAVOLATA!


 


Tempo fa vi proposi una torta di pepe  della tradizione Versiliese che è tipica di Camaiore città Natale della mia nonna paterna, ve la raccontai attraverso le mani della mia mamma che ne ha raccolto l'eredità culinaria. 

Oggi invece vi voglio parlare di un altra nonna, quella materna che è il perno della nostra numerosa famiglia, lava stira e cucina per 10 persone tutti i giorni ed è così da sempre perché da sempre accudisce bambini, anziani malati, e prepara da mangiare per tutti! 

Ogni mattina dalle otto in poi manco fosse un ristorante accende tutti e cinque i fornelli e si mette all'opera perché abbiamo tutti orari diversi e soprattutto gusti diversi! 

Ma l'altro giorno ci ha unificato tutti preparando uno dei piatti migliori della nostra tradizione, lo sa cucinare ogni massaia della Toscana, certamente ognuna vi dirà che la sua è la ricetta giusta perché è così che le è stata tramandata, ed infatti tutte le ricette si somigliano parecchio, pensate che basta spostarsi di qualche chilometro e cambia anche il nome, sto parlando dell'Incavolata o Intruglia!


I nomi non ispirano molto vero? Sono proprio adatti al periodo parecchio intrugliato ed incavolato che la nostra nazione sta passando. L'Umiltà (così si chiama la mia nonna) dice che quando le massaie di una volta preparavano questo piatto lo facevano sempre in grandi quantità, così il giorno dopo lo rimangiavano fritto (che è anche più buono). 

Eccovi la ricetta:

Incavolata per 10 persone:

Cavolo nero 1,5 kg

Fagioli rossi secchi 500 gr

Farina di granturco 800 gr

mezza cipolla rossa

uno spicchio d'aglio

mezza carota

qualche foglia di salvia

3 cucchiai di concentrato di pomodoro

olio evo


Lessare il cavolo nero tagliato a pezzi in acqua salata, ed i fagioli, ammollati per tutta la notte, anch'essi in acqua salata. A cottura ultimata passare al passaverdure 3/4 dei fagioli nella loro acqua mescolata a quella dei cavoli, aggiungere gli altri interi insieme ai cavoli stessi e porre sul fuoco medio. 

A parte fare un bel soffritto con gli odori e l'olio evo, aggiungere il concentrato di pomodoro ed il sale, far cuocere un po' poi filtrare il tutto nel pentolone con le verdure, portare ad ebollizione e buttare a pioggia la farina gialla mescolando vigorosamente con un mestolo di legno. 

Cuocere per 40 minuti circa fino ad ottenere una polentina molto lente, da mangiare al cucchiaio, versare ora nelle fondine un generoso cucchiaio di buon olio di oliva e completare con due mestoli d'incavolata.

Quella che rimane, perché rimane ve lo garantisco... mettetela in una bella pirofila e lasciatela freddare. 

Come vi dicevo, fritta è una squisitezza

 
 
Provatela vedrete che goduria!
Buon appetito e buona giornata
Debora